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Moto3, Antonelli: "La pole position più emozionante della mia vita"

Niccolò è tornato in pista a Motegi dopo l'infortunio a spalla e polso. "Non me lo sarei mai aspettato. La lotta per il titolo? Dalla Porta sa tenersi lontano dai guai"

Moto3: Antonelli: "La pole position più emozionante della mia vita"

Il Gran Premio di casa, a Misano, non sarebbe potuto andare peggio per Niccolò Antonelli. Si era fratturato un polso e una clavicola, era dovuto andare in sala operatoria e saltare due gare. Aveva però deciso di tornare in Giappone, sebbene ancora dolorante, una decisione coraggiosa che ha dato dei frutti insperati.

Niccolò domani partirà davanti a tutti nel GP di Motegi, e in prima fila ci sarà anche il suo compagno di squadra Suzuki. Il sabato giapponese non sarebbe potuto essere migliore per la Squadra Corse Sic 58.

Cosa mi ha detto Paolo Simoncelli? In quei momenti più che parlare mi dà delle gran pacche” sorride il pilota di Cattolica.

La pole position di oggi ha il sapore di una piccola impresa.

Non me lo sarei mai aspettato - confessa - Già stare nei primi 15, o magari nei 10, mi sarebbe andato benissimo”.

Invece ha fatto molto di più e in una condizione fisica tutt’altro che ottimale.

Sapevo che la cosa peggiore sarebbe stata cadere, ma a metà turno non stavo rischiando ed ero in 3ª posizione. Allora ho deciso di provarci e direi che mi è andata bene - racconta - Questa è la pole più emozionante della mia carriera, perché essere infortunati a entrambe le braccia è una situazione difficile da gestire. Il bagnato mi ha aiutato, sentivo meno dolore”.

Questa prestazione gli darà sicuramente motivazioni per la gara.

Quest’anno ho dimostrato spesso di essere veloce, quindi sono tranquillo, ma voglio tenere i piedi per terra - spiega Niccolò - Sull’asciutto sarà tutto più difficile per me, dovrò prendere anti-dolorifici prima della gara, e l’unico obiettivo è quello di portare a casa più punti possibile”.

Antonelli poi parla della sfida mondiale fra Dalla Porta e Canet.

Secondo me si meriterebbero entrambi il titolo, anche se essendo italiano pendo da una parte - commenta - Lorenzo è sempre veloce e questo gli permette di stare davanti in gara, questo aiuta a togliersi dai guai. È una qualità che un po’ manca ad Aron, che infatti ha spesso dovuto recuperare e in quelle situazioni può capitare di avere degli incidenti”.

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