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MotoGP, Petrucci: Marquez non ha un singolo rivale, siamo tutti contro di lui

"Oggi mi chiedevo chi possa batterlo in futuro. Noi ci stiamo lavorando, ma lui non si dimostra mai vulnerabile ed ora sente il titolo vicino, è davvero in palla"

MotoGP: Petrucci: Marquez non ha un singolo rivale, siamo tutti contro di lui

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Danilo Petrucci ha sfiorato oggi l'accesso alla top ten al termine della prima giornata di libere ad Aragon, chiudendo in dodicesima posizione a poco meno di due decimi da Aleix Espargarò, ultimo a conquistare un momentaneo posto al sole in vista della Q2. Probabilmente domani il Petrux dovrà affrontare lo scoglio della Q1, perché le previsioni meteo sono abbastanza chiare ed indicano la presenza di pioggia ad accompagnare l'intero programma della giornata in pista.

Il pilota della Ducati non sta affrontando il miglior periodo da quando è diventato ufficiale alla corte di Borgo Panigale, ma almeno sembra aver individuato quale possa essere il problema alla base di prestazioni che nell'ultimo periodo non sono state allineate con quanto di buono era stato in grado di fare nella prima parte della stagione. C'è poi da aggiungere alla lista dei problemi il più grande di tutti, ovvero un Marc Marquez che in questo momento è in puro stato di grazie e non sembra battibile. Questo il punto di vista di Danilo sul dominio dello spagnolo. 

"Me lo sono chiesto oggi, mi chiedo chi possa fermarlo in un futuro prossimo. E’ chiaro che tutti ci lavoriamo, ma lui non porge mai il fianco, non si dimostra mai vulnerabile. E’ scivolato, ma stava andando fortissimo. In questo momento è difficile da battere e soprattutto credo che lui non veda un avversario tosto da battere, non ha un diretto rivale. E’ come se fossimo noi tutti piloti della MotoGP contro di lui. Però in questo momento i risultati gli danno ragione".

Marquez oggi è stato efficace immediatamente, al pronti via.

"Marquez è stato semplicemente impressionante. Era da tempo che non vedevo un distacco del genere - ha sottolineato - sono distacchi da Motocross. Stamattina ha fatto un altro lavoro ed anche oggi con gomme usate ha girato in tempi che gli altri fanno fatica a farli con le gomme nuove. Penso che in questo momento abbia capito che il mondiale è vicino e che lo voglia vincere a tutti i costi quanto prima. E’ veramente in palla".

Ti piacerebbe leggere la sua telemetria per capire dove guadagna tanto sui rivali?

"Non ho visto il suo giro ed ovviamente non ho mai visto la telemetria di Marc, perché ho sempre guidato moto diverse. Però è chiaro che mi piacerebbe capire in che cosa riesce a fare tutta questa differenza rispetto a tutti noi. Ha una moto diversa, quindi pur vedendola sarebbe in ogni caso difficile per me capire dove potrei migliorare".

Ma da pilota ti sarai fatto un'idea sul suo stile, su cosa riesca a fare meglio di tutti gli altri.

"Io vedendolo guidare in pista, dico che ha una grande fiducia sull’anteriore. Lui riesce a far lavorare la gomma anteriore meglio di quanto riusciamo a fare tutti noi. Riesce a frenare forte, chiude la curva anche se il posteriore non lo supporta. Oggi non ci riesce nessuno e lui fa ancora più differenza quando c’è poco grip, quando non ha supporto dal posteriore riesce in ogni caso a far lavorare molto bene l’anteriore". 

Tu invece stai facendo ancora i conti con il problema legato al tuo peso?

"Al momento è facile indicare nel mio peso il problema - ha dichiarato Danilo - ma forse devo lavorare meglio sulla connessione tra il gas e la gomma posteriore. Ci sto provando, qui abbiamo analizzato altri dati che mi hanno mostrato questa cosa e spero di poterci lavorare domani, ma dipenderà molto dal meteo. Se dovesse piovere, cercherò semplicemente di essere abbastanza veloce da entrare in Q2".

Oggi sembravi in grado di essere nei dieci, cosa è successo?

Per me è stata una sorpresa trovarmi fuori, perché fino all’ultimo momento, ero stato sempre nel gruppetto di quelli davanti in classifica. Sono sinceramente felice riguardo la confidenza con la moto, mentre il problema resta con la nuova gomma morbida al posteriore. Io ho la tendenza ad aprire il gas un po’ troppo velocemente e questo tipo di gomme non mi aiuta per niente. Questo è il problema principale. Quando sono su gomme usate, cerco di essere davvero molto morbido con il gas e funziona. Poi se metto le gomme nuove torno ad essere aggressivo con il gas, ma il tempo non viene. Di certo non posso essere felice per la classifica, perché al momento sono fuori dalla top ten".

Ma almeno ti sei fatto un'idea su come arginare la situazione, su come lavorare sulla moto?

"La cosa che abbiamo capito è che forse io stavo provando anche troppe cose diverse. A volte mi succede di salire in moto e non sentire tutto il grip, specialmente con le gomme nuove. Penso solo che forse quando sei su gomme usate dure, è normale che tu debba essere davvero molto morbido nella guida. Invece se monti una morbida nuova, è altrettanto normale cercare di essere più veloci, ma forse non lo sto facendo nel modo giusto".

Puoi spiegarti meglio? Il problema è che sei più lento con le gomme nuove che con le gomme usate?

"Oggi abbiamo visto con i dati che la mia voglia di tornare davanti non si tramuta in realtà - ha analizzato Petrucci  perché è come se nella MotoGP moderna, dare più gas non significa andare più forte. Sono moto così difficili da guidare che devi gestire sia la parte del motore che quella elettronica. Di solito in moto l’idea è che per andare forte devi aprire il gas prima e chiuderlo dopo, mentre purtroppo non è sempre così. In questo momento sono in difficoltà a fare questo, perché l’istinto mi suggerisce di fare questo, di aprire prima e chiudere dopo. Come ho detto più volte, quando ho il supporto sia dalla moto che dalla gomma posteriore riesco ad andare molto forte. Quando invece non c’è tanta differenza, risulto più veloce con gomme usate che con gomme nuove e questo è un bel problema, specialmente per cercare di partire davanti. La mia priorità è riuscire ad essere veloce senza essere così aggressivo nella guida".

Ad inizio stagione avevi detto che il tuo peso in alcuni casi poteva essere un vantaggio. Oggi lo vedi un problema?

"Ho detto tante volte che magari grazie al mio peso posso avere un piccolo vantaggio di trazione in alcune situazioni, ma quando le cose vanno un pochino peggio con le gomme o le condizioni dell’asfalto sono diverse la situazione cambia. E’ una cosa che cambia molto da pista a pista, di certo sulle ultime piste su cui abbiamo girato non abbiamo mai trovato una situazione di buona trazione, sia a Silverstone che a Misano. Ma per esempio a Brno ed al Red Bull Ring il problema è che non ho avuto modo di provare abbastanza con gomma nuova. Io lavoro molto durante il fine settimana per imparare ad essere dolce con il gas su gomme usate, ma per il format attuale della MotoGP, alla fine di ogni sessione bisogna mettere in ogni caso una gomma nuova e spingere ed io in quella situazione devo migliorare".

Audio raccolto da Matteo Aglio

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