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Moto2, vince Aegerter, Luthi riapre il mondiale

Secondo successo in Moto2 per lo svizzero della Suter. Luthi, ora a 9 punti da Morbidelli, caduto. Sul podio Syahrin, 4° Bagnaia 

Moto2: vince Aegerter, Luthi riapre il mondiale

La prima cosa che si nota osservando la Suter del team Kiefer Racing è l’originale colorazione asimmetrica bianca e nera, che sembra raccontare le caratteristiche di guida dello svizzero numero 77 Dominique Aegerter, un pilota dotato di grandi doti acrobatiche, sino al limite della caduta, purtroppo altrettanto avvezzo alla scivolata.

Ma oggi, in una Misano completamente allagata, Dominique ha fatto prevalere il suo equilibrismo, centrando una vittoria meritata che dimostra quale sia il suo talento: dopo il Sachsenring 2014, Aegerter torna al successo in Moto2, con la stessa moto, la Suter motorizzata Honda CBR600.

Mica stupido Thomas Luthi, anzi: il ragioniere svizzero, dopo la caduta di Morbidelli, ha fatto quattro calcoli e, sferrato qualche attacco non riuscito nei confronti del connazionale, ha sapientemente deciso di portare a casa i 20 punti con un secondo posto che lo avvicina in classifica al pilota Marc VDS, oggi a becco asciutto.

Molto bravo il malese Syahrin, oggi terzo e davvero vicino ai primi due, che completa un podio mai visto prima: due elvetici ed un asiatico sul tetto del mondo della Middle Class.

Tema tutto acquatico per Francesco Bagnaia, tra cognome e grafica Ocean Rescue della sua Kalex: “Pecco” sull’asfalto viscido è stato bravo, ottenendo un bel quarto posto; bel quinto posto anche quello del sudafricano Brad Binder, che taglia il traguardo con l’unica KTM dopo la caduta del portoghese Oliveira.

Sesta piazza finale per il tedesco Cortese, settima per il francese Quartararo… Simone Corsi, dopo la caduta rimediata all’ultima curva dell’ultimo giro, ha rialzato dal fango la sua Speed Up ed è transitato sotto alla bandiera a scacchi in ottava piazza.

A suo agio sul bagnato anche il malese Pawi, che in Moto3 sull’acqua non aveva rivali; decima posizione per Jesko Raffin, undicesima per il giapponese Nakagami, anch’egli a terra mentre era nei primi cinque, poi ritornato in sella.

A terra c’è andato anche De Angelis, ma Alex ha ripreso la sua corsa concludendo al dodicesimo posto; stesso copione per l’australiano e figlio d’arte Remy Gardner, protagonista di almeno un ruzzolone (se non abbiamo contato male è caduto due volte) chiudono la zona punti Nagashima e Vierge.

Tanti i ritirati illustri, a partire dal poleman Mattia Pasini che, una volta arrivato tutto bagnato nel box Italtrans l’ha detta giusta: “qui si può cadere da un momento all’altro”; e per molti piloti, tra i quali il leader di classifica Franco Morbidelli ed i nostri Marini, Baldassarri, Locatelli e Manzi, Misano è stata una vera e propria Waterloo.

Classifica piloti: Morbidelli 223, Luthi 214, Alex Marquez 155.

 

LA CRONACA- Partenza bagnata e fortunata di Morbidelli, primo ed autore di un grande scatto, Pasini ha perso un paio di posizioni dalla pole, è terzo e segue Aegerter; cade nelle retrovie Mackenzie, il gruppo è compatto nel primo dei 26 passaggi totali e scivola pure Luca Marini alla Misano 1, dicendo addio alla corsa.

Morbidelli ha già qualche metro di vantaggio nei confronti di Aegerter e Pasini, quarto è il portoghese Oliveira sulla KTM Ajo, Nakagami e Luthi tengono a bada Baldassarri, settimo.

Clamorosa doppia caduta italiana al terzo giro: Baldassarri e Pasini vanno giù praticamente in sincro alla Curva 4, rotolando nella ghiaia bagnata di Misano… la pista è davvero scivolosa mette in difficoltà tutti i piloti, infatti, scivola anche Xavi Vierge e si ritira.

Altra caduta clamorosa è quella di Franco Morbidelli che vola via prima della staccata della Quercia, con la sua Kalex scintillante sino alle vie di fuga. Zero pesante per Franco, che lascia la leadership a Dominique Aegerter sulla Suter, seguito da Luthi ed Oliveira.

Chi è il prossimo a cadere? Edgar Pons, che scivola in staccata alla Curva 4, la gara è condotta da Aegerter, Luthi insegue, Oliveira è ancora terzo; i primi italiani sono Bagnaia, sesto, e Simone Corsi, settimo con la Speed Up. Decima posizione per Andrea Locatelli, Manzi è quindicesimo.

Cade Jorge Navarro e dice addio alla corsa, la pioggia non vuole saperne di cessare, ma Aegerter e Luthi controllano bene le perdite di aderenza al comando; tra i due svizzeri ora il gap è risicato, mentre Oliveira, terzo, deve difendere la posizione da Syahrin.

Isaac Vinales aggiunge il suo nome all’elenco dei piloti caduti in terra, seguito dal giapponese Nagashima; entra nel box Federico Fuligni, mancano 17 giri alla fine e i due svizzeri al comando sono ai ferri corti, Aegerter conduce, Luthi lo infastidisce in ogni frenata.

Ruzzola nella ghiaia il belga Simeon e cade anche il portoghese Oliveira nell’ultima curva, a terra anche Fernandez.

È lotta tra Aegerter e Luthi, il pilota Suter stacca forte, quello Kalex percorre con traiettorie rotonde ogni curva, sembrando più veloce del numero 77 al comando; terza posizione per il malese Syahrin, prima di Nakagami, Bagnaia e Corsi. Dopo il sudafricano Brad Binder, l’australiano Remy Gardner, mentre Lecuona cade.

A terra anche Andrea Locatelli e nessuna moto in pista per il team Italtrans, giù anche l’americano Joe Roberts. Cade Gardner mentre era ottavo, alla Brutapela. Fuligni e Nagashima hanno ripreso la corsa e chiudono il gruppo.

Aegerter e Luthi combattono, le loro moto scivolano e sbandano da tutte le parti, ma restano in piedi; bravo e terzo il malese Syahrin, che si avvicina ai primi due, Bagnaia attacca Nakagami portandosi con sé Corsi.

Bagnaia salta Nakagami e De Angelis vola in terra: restano 7 giri da completare e la gara è ancora aperta, con Aegerter e Luthi duellanti per la vittoria, Syahrin è sempre più vicino ai due elvetici. Il malese studia i due là davanti ed è pronto ad attaccarli.

Cade Manzi a tre giri dal termine alla Misano 2, in testa Aegerter resiste agli attacchi di Luthi, Syahrin è terzo, Bagnaia si avvicina al malese; Corsi si trova in sesta posizione, il sudafricano Binder è settimo, Pawi decimo. De Angelis, caduto ma rientrato in pista, è ora dodicesimo.

Ultimo giro di gara, Aegerter riesce a staccare Luthi quanto basta e vince la gara, Thomas è secondo, Syahrin completa il podio; cade Nakagami, arriva quarto Bagnaia, Corsi vola a terra alla Misano 1, lasciando la posizione numero 5 a Binder, seguito da Quartararo e Cortese. Corsi si rialza e chiude ottavo, prima di Pawi e Raffin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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