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Moto2, Morbidelli, vittoria di forza ad Assen su Luthi. Retrocesso Pasini

Quinto successo per il pilota Marc VDS, che beffa lo svizzero nel finale. Terzo posto per Nakagami, dopo il taglio di chicane del pilota Italtrans

Moto2: Morbidelli, vittoria di forza ad Assen su Luthi. Retrocesso Pasini

Ad un certo punto della gara, Franco Morbidelli sembrava in difficoltà: feroci erano gli attacchi di Nakagami e Pasini nei suoi confronti, ma non solo, il leader del Mondiale ha avuto il suo daffare anche per difendersi da Thomas Luthi, il ragioniere svizzero che oggi, nel tentativo di superare in classifica l’italiano del team Marc VDS, non badava troppi ai calcoli.

Ma Franco, già con la strada spianata verso la MotoGP, vuole lasciare la middle class nel migliore dei modi, perciò si è “rimboccato le maniche” della sua tuta in pelle, ha abbassato dietro al cupolino il capoccione riccioluto contenuto nel suo casco italo/brasileiro e ha superato tutti, con l’ultimo e decisivo sorpasso ai danni di Luthi, che non ha potuto fare altro che arrivare secondo.

È la quinta vittoria stagionale per la Kalex numero 21: “non ero così sicuro di vincere -sorprende Franco nel dopo gara- ma in frenata ero forte e così ci ho provato all’ultimo giro, ottenendo anche questo successo”. Il pilota Marc VDS resta al comando della classifica, meritatamente.

Detto di Luthi, bel secondo ad un soffio dalla vittoria, podio completato dal nipponico Nakagami; in realtà il pilota del team Asia sarebbe passato sulla linea finale del traguardo in quarta posizione, dopo Mattia Pasini, che però ha tagliato l’ultima chicane prima della bandiera a scacchi. La Direzione Gara ha invertito l’ordine di arrivo, mandando in bestia il romagnolo: “e che cazzo -era furente Mattia- se qui non hanno squalificato Rossi nel 2015, perché devono farlo oggi con me?”. Sarà un dopo gara piuttosto caldo nella fresca Assen.

Fuori dalla lotta per la vittoria Alex Marquez, oggi sesto, dopo il bravo Oliveira con la KTM; il rookie Quartararo ha chiuso al nono posto, prima di Bagnaia, fuori dalla zona punti Locatelli e Manzi. Non hanno visto il traguardo Marini e Corsi, a terra dopo un contatto, con tanto di bisticcio finale nella dura ghiaia olandese.

 

Classifica piloti: Morbidelli 148, Luthi 136, Alex Marquez 113

LA CRONACA- Semaforo che si spegne e via! Luthi sorprende tutti ed infila la sua Kalex in testa alla prima curva, ma sbaglia e viene passato da Morbidelli, Oliveira e Nakagami, Alex Marquez è vicino allo svizzero, Pasini è appena dietro al catalano. Bella partenza di Bagnaia, da tredicesimo a nono in poche curve.

Franco prova a fuggire già al secondo giro, Oliveira tenta di tenere il passo con la sua KTM, Luthi lotta con Nakagami, Pasini duella con Marquez per la quinta posizione. Contatto in testa tra Morbidelli ed Oliveira, con il pilota Marc VDS che resiste al comando.

Marquez infila Luthi e si mette in quarta posizione, più indietro doppia caduta nella quale vanno a terra Luca Marini e Simone Corsi, rotolanti nella ghiaia olandese; attacco di Oliveira che supera Morbidelli e si mette al comando, il numero 21 della Kalex deve difendersi praticamente da tutti: Marquez, Nakagami, Pasini e Luthi infastidiscono Franco, ora in seconda posizione, ma in grande difficoltà.

Linee diverse per i primi cinque del gruppo: Oliveira conduce, Morbidelli e Marquez studiano le traiettorie del portoghese, Pasini non studia né ripassa: Mattia è ora terzo e pronto all’attacco su Morbidelli. Cade a centro gruppo Sandro Cortese.

Mattia Pasini infila Morbidelli e mette nel mirino a KTM di Oliveira, e la supera in una veloce curva a destra, la battaglia per la seconda posizione è feroce e vede Morbidelli, Oliveira, Nakagami e Luthi che si alternano tra un sorpasso e l’altro.

Alla fine del sedicesimo giro Nakagami passa al comando con un bel sorpasso su Pasini, Morbidelli viene attaccato da Luthi, Oliveira, Marquez e Syahrin si trovano nei primi otto, Bagnaia è tredicesimo dopo il sudafricano Brad Binder.

Continua a spingere Nakagami, Pasini e Morbidelli inseguono il giapponese, Luthi è quarto, Oliveira, Marquez e Syahrin si difendono dal belga Simeon. Mancano 13 giri e si ritirano Isaac Vinales e Pawi.

Ad undici giri dal termine, gli inseguitori di Nakagami non ci stanno: attacco di Pasini in una curva a sinistra e contatto sfiorato tra le due Kalex; Morbidelli non sta a guardare e, a 10 giri dalla fine i marshall espongono la bandiera bianca con la croce rossa, che indica pioggia sul circuito olandese. Le gomme Dunlop accusano il primo drop ed iniziano le derapate.

Morbidelli supera Pasini e si mette a caccia di Nakagami, mentre il numero 54 Italtrans perde un paio di posizioni a favore di Luthi e Marquez, ed anche Oliveira supera il romagnolo. Contatto tra Luthi e Marquez, ma nessun problema: lo svizzero ed il catalano continuano l’inseguimento a Morbidelli e Luthi, al comando e non distanti.

Attacco vincente di Morbidelli a Nakagami, ma il pilota del team Asia risponde e si rimette al comando; Franco deve difendere la seconda posizione dai tentativi di Luthi, terzo a pochi centimetri dalla sua Dunlop posteriore. E, infatti, Luthi passa secondo, beffando Franco improvvisamente. Alex Marquezè quarto, con Pasini ed Oliveira appena dietro.

Mancano 4 giri ed esplode la bagarre per la vittoria: perde un paio di posizioni Nakagami, attaccato da Luthi e Morbidelli, Pasini è quarto, Oliveira e Marquesi trovano in quinta e sesta piazza. Feroce la lotta in testa: con Luthi e Morbidelli che sfruttano tutta la pista, anche di più, uscendo oltre i cordoli in un curvone veloce a sinistra.

Penultimo giro di gara, Luthi comanda, Pasini e Morbidelli si difendono da Oliveira, Nakagami e Marquez non sembrano tenere il passo dei primi tre. Bagnaia è decimo.

Ecco l’ultimo giro: Luthi è primo, con qualche metro su Morbidelli, Pasini è terzo, Oliveira e Nakagami sono quarto e quinto… tutte le posizioni del podio sono in bilico, Morbidelli supera in derapata lo svizzero numero 12 e conduce il Gran Premio sino alla bandiera a scacchi, che viene sventolata sopra alla sua testa per la quinta volta quest’anno. Secondo è Luthi, Pasini è arrivato terzo ma dopo un taglio di chicane, Nakagami, Oliveira e Marquez sono arrivati appenda dietro.

A fine gara la Race Direction, dopo aver visionato le immagini dell’ultimo giro, toglie il terzo posto a Pasini e lo dà a Nakagami, che completa il podio olandese.

 

 

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