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Pirro: “Delbianco? Mi ha stupito al Mugello, un talento così qui è sprecato”

“Lui e la Yamaha sono di un altro livello, sorprende che abbia realizzato la miglior velocità in Gara 1. Sarei curioso di vedere se nel Mondiale starebbe davanti alle altre R1. La mia gara? Ho rischiato grosso: mi si è spenta ancora la moto al via”
Pirro: “Delbianco? Mi ha stupito al Mugello, un talento così qui è sprecato”

Una domenica dal retrogusto amaro quella del Mugello per Michele Pirro. Dopo la vittoria di Gara 1, il pilota pugliese è rimasto fermo al via, venendo risucchiato dal gruppo. Per lui la manche domenicale è stata tutta in rincorsa con il coltello tra i denti e si è chiusa con un 4° posto davanti a Giannini, che gli vale il secondo posto nella classifica di campionato a 29 lunghezze dal leader Delbianco.

La mia gara è stata compromessa ancora una volta dalla partenza: mi si è spenta di nuovo la moto. Ho rischiato grosso, perché a differenza di Misano stavolta si è proprio quasi spenta del tutto e mi sono spaventato, perché partivo dalla pole e alla prima curva mi sono ritrovato quasi tra gli ultimi. In seguito, ho provato a rimontare, ma quando mi sono liberato del gruppo ho visto che gli altri erano già andati via. La mia gara era praticamente finita lì, anche perché 12 giri non sono tanti. A quel punto, ho solo cercato di finirla e portarla a casa. Sull’asciutto eravamo competitivi, mentre sul bagnato abbiamo avuto questo problema. Altrimenti il podio sarebbe stato alla nostra portata, la vittoria non credo” ci ha detto Michele, che con questo contrattempo al via non ha avuto nemmeno il modo di provare a sfidare il vincitore.

In questo momento la Yamaha e Delbianco sono su un altro livello. Lo aveva dimostrato già ieri sull’asciutto, dove è risalito bene e ha registrato la miglior velocità. Vedere una Yamaha fare la miglior velocità al Mugello è tanta roba. Poi oggi, sul bagnato, dove servono guidabilità e un’elettronica a posto, è stato bravo e ha fatto la differenza. Non ci possiamo fare niente”, ha aggiunto.

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Il dieci volte campione italiano non concorda con i suoi avversari, che sostengono che il campionato sia abbastanza bilanciato. Almeno per quanto riguarda le prestazioni di Yamaha e Ducati.

Non sono dello stesso parere, perché c’è qualcosa che non torna: non ho mai visto una Yamaha andare più forte della Ducati al Mugello in velocità. Ieri a Delbianco, e anche oggi parlando con Manfredi, sul dritto non gli facevi niente: andava come la Ducati e in accelerazione era persino meglio. È un po’ ciò che avevamo già visto a Misano, anche se lì non c’è un rettilineo così lungo. Quello che mi stupisce è che ieri abbia realizzato lui la velocità massima in gara e non è che le altre moto fossero senza scia o altro. Qualcosa non torna e sorprende, perché anche nel Mondiale la Yamaha non è mai tra le prime velocità. Alla fine, se si vanno a vedere i dati, le sue velocità sono quelle dell’anno scorso, quando aveva un motore con le preparazioni del caso”, ha osservato.

"Mi ha stupito ieri, quando partendo ottavo ha fatto una gara da podio, e anche oggi, che faceva un altro sport. Un po’ come a Misano. Speriamo che con il BoP magari ci tolgano un po’ di zavorra, così da poter essere competitivi nelle piste più guidate, perché altrimenti non credo ci sia tanta competizione - ha continuato- Senza nulla togliere a Delbianco, che spero davvero possa andare a fare il Mondiale e abbia la possibilità di disputare qualche gara lì, perché se lo merita. Forse qui è persino sprecato un talento così. Sarei curioso di vedere se nel Mondiale starebbe davanti alle altre Yamaha”.

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Non potremo però vederlo a Imola, come gli altri piloti impegnati nell’Endurance.

“Se continua così a Misano e Vallelunga, il titolo può vincerlo lo stesso. In questo momento noi non abbiamo armi - ha affermato il ducatista - Sull’asciutto, dove conta scorrere e le velocità sono più alte, riuscivo ancora a fare la differenza. Però ieri lui ha chiuso secondo, mettendosi dietro tante Ducati, e questo non significa soltanto che sono competitivi, ma che lo saranno sempre. Io comunque non ho nulla da recriminare. Vogliamo solo risolvere questi problemi. Soprattutto il fatto che la moto si spenge in partenza, perché è prima di tutto una questione di sicurezza. Mi è successo a Misano e mi è successo anche qui. Il risultato poi può anche arrivare, ma quando la moto si spegne in partenza mentre sei davanti ti spaventi davvero”.

Parlando più nello specifico del problema degli spegnimenti in partenza ha aggiunto: “Ieri non è successo. Oggi sul bagnato la moto ha sgommato un po’ e si è spenta. Dobbiamo lavorarci, ma è anche vero che siamo ancora all’inizio e soprattutto l’elettronica di serie non è precisissima: ha standard di sicurezza pensati per l’uso stradale. Non è una scusa, sono limiti che esistono. Però in certe condizioni succede che l’elettronica, per sicurezza, abbassi troppo i giri motore. Lo abbiamo visto anche in Supersport con Zannoni. Bisogna sistemare questi parametri per l’utilizzo in gara. La cosa positiva che mi porto via da questo weekend è che sono riuscito comunque a girare in 1’49” nel giro libero che ho avuto e ne sono contento”.

Positivo anche il fatto di ad aver conquistato la 30ª vittoria al Mugello e aver fatto una buona rimonta dopo il problema alla partenza.

Trenta vittorie al Mugello non sono male! Peccato non tornare più qui quest’anno. Magari verrò a vedere la MotoGP - ha commentato con un sorriso - Noi stiamo facendo il massimo: sono la prima Ducati in classifica e cercheremo di fare del nostro meglio fino alla fine. Balzare in vetta a Imola? Ci penseremo lì”.

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Daniela Piazza