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Delbianco: “Questo 2° posto vale più della vittoria a Misano, ero oltre il limite”

“Avevo oltre 190 battiti di media in gara e per girare in 1’49” avrei dovuto tagliare la Casanova. Sapevo che qui avremmo fatto fatica, ma abbiamo lavorato in ottica gara e in qualche modo ne siamo usciti”
Delbianco: “Questo 2° posto vale più della vittoria a Misano, ero oltre il limite”

Come da pronostico, questo weekend al Mugello si è confermato molto più complicato di quello a Misano per Alessandro Delbianco e il team DMR. Solo ottavo in qualifica, il pilota Yamaha sembrava destinato a disputare una gara tutta in difesa tra i cordoli tricolore della pista toscana. Invece, è riuscito a ribaltare le sorti del suo weekend a conquistare in Gara 1 una piazza d’onore che sembrava irraggiungibile fino a questa mattina.

“Il weekend è stato complicato per noi, ma come in tutte le gare posso vantare una grande squadra. È stato un fine settimana difficile e qui al CIV non c’è tanto tempo per dedicarsi alla messa a punto. Non eravamo a postissimo, però non abbiamo mai provato il time attack perché volevamo prepararci per la gara. Questa comunque non è una giustificazione: oggi avrei probabilmente dovuto tagliare la Casanova per girare in 1’49”” ha sottolineato Alessandro, spiegando cosa gli ha permesso di cambiare passo dopo le Qualifiche: Prima di Gara 1 abbiamo fatto un intervento sulla moto alla vecchia maniera, ha funzionato e mi sono trovato subito molto bene. Poi, c’è stato un momento in cui mi sono detto: ‘magari provo a spingere e vedo dove posso andare, ma non ce l’avrei fatta: ero oltre il mio limite. Ero a 205 battiti, con una media di oltre 190, ho dato tutto quello che avevo e sono estremamente soddisfatto del lavoro della squadra, del mio, e della gara di oggi. Sono contento come non mai!”.

Quello di oggi, del resto, è un secondo posto che vale oro.

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Per me questo risultato vale più della vittoria di Misano ha affermato il pilota Yamaha, spiegando perché era convinto che al Mugello avrebbe fatto molta più fatica che nello scorso Round: Anche se non è sembrato nelle gare scorse, noi siamo molto limitati con la nostra centralina, perché al contrario di altre case abbiamo un range con la pulsantiera di 0-1-2 e, non potendo più modificare le mappe quest’anno, se non ti trovi bene in quel range devi comunque fartelo andar bene. Ieri mattina non mi trovavo bene con nessuna delle tre opzioni e sapevo che la coperta era corta, perché le mappe che abbiamo scritto a inizio stagione erano fatte per altri tipi di pista, come Vallelunga, Misano e Cremona. Avevo già accennato a Misano che avremmo fatto un po’ di fatica, ma in qualche modo ne siamo usciti”.

Lottare per il podio non era scontato, ma l’alfiere Yamaha ha capito ben presto che avrebbe potuto lottare per un piazzamento di rilievo.

“Non dico che siamo partiti per fare una gara da protagonisti, perché sarebbe stato impossibile, ma per fare una gara d’attacco. Sapevamo che la nostra posizione di partenza era l’ottava, con tanti dubbi però, perché c’erano poche certezze - ha osservato - Ho spinto già dal giro di Warm Up per capire come andava con la modifica e mi è spuntato un po’ di sorriso. La sensazione era buona quando mi sono schierato in griglia e ho deciso di provarci. Nel primo giro è stato abbastanza chiaro che avevo il ritmo per essere almeno nel radar della zona podio, ma giocarselo è sempre un po’ complicato. Infatti l’ho vinto all’ultimo giro”.

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Gara dopo gara, si fa sempre più grande il rammarico per i due Round che Alessandro dovrà saltare per via della concomitanza con il Mondiale Endurance.

“Chiamare van der Straten per dirgli che salto una gara? Non credo sia possibile, ma devo essere sincero: sono davvero dispiaciuto di non poter fare tutto il Campionato italiano”, ha concluso.

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Daniela Piazza