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Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”

“Abbiamo un problema evidente, ma ancora senza spiegazione. Se non riusciamo a risolverlo, rischiamo un weekend identico al Mugello. Pirro? Se parla è perché sa cosa sta dicendo”
Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”

La stagione di Michael Ruben Rinaldi e del B-Max Racing Team non è iniziata come ci si sarebbe aspettati. Grande interprete della pista di Misano, dove ha conquistato due vittorie e altri cinque podi in carriera nel Mondiale Superbike, il 30enne romagnolo non poteva che essere uno dei favoriti per la vittoria nel Round di apertura del rinnovato CIV Superbike. Qualcosa però è andato storto è ha impedito a Michael di concretizzare la velocità e il passo che aveva mostrato in sella alla Panigale V4 della squadra romana già in occasione dei test ufficiali precampionato.

“Come si è visto anche in TV, nei primi 3-4 giri di entrambe le gare eravamo in lizza per la vittoria. Quindi, guardando solo i primi giri, posso essere contento. Purtroppo però, già dai test e in tutte le gare, ho avuto dei problemi con l’elettronica: la moto si spegne alcuni decimi di secondo quando metto la marcia, ma non nel momento esatto in cui la inserisco. È un problema che peggiora dal 4°-5° giro in poi” ci ha raccontato Rinaldi, che abbiamo intercettato fuori dal suo box al termine del weekend.

Un grattacapo non da poco per il ducatista, impossibilitato a capitalizzare il suo potenziale. “Gli ingegneri vedono il problema, ma il fatto di avere da regolamento una moto in configurazione Production Bike, che non ha quindi gli stessi canali che si hanno con una Superbike, rende più difficile riuscire a individuarlo e in Gara 2 è ulteriormente peggiorato”, ha ammesso.

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Spiegandoci cosa lo ha portato al ritiro nella gara domenicale ha aggiunto: “La moto mi si era spenta già quando ero arrivato in griglia di partenza e l’avevo dovuta riaccendere. Nel giro di ricognizione avevo visto che il problema non era stato risolto, ma avevo deciso di provare comunque ad affrontare la gara. Purtroppo però il problema che avevo in accelerazione si è presentato anche in frenata: la moto si spegneva quando scalavo. Non abbiamo ancora capito se è un problema di natura elettronica o meccanica, ma è la ragione per cui non ho mai potuto dire la mia in entrambe le gare. Siamo tutti molto rammaricati, perché eravamo lì a giocarci la vittoria nei primi giri e poi un problema ci ha impedito al sabato di giocarci il podio e alla domenica proprio di finire la gara”.

Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”
Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”

Tanto il rammarico per aver portato a casa solo un quarto posto, che lo colloca all’ottavo posto della classifica di campionato. Con un ritardo di 39 lunghezze dal leader Delbianco.  

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“Sono dispiaciuto. Anche perché si trattava del mio primo Round con la squadra, a Misano, che è una pista che mi piace, e arrivando dal Mondiale per me era importante dimostrare di avere un buon livello. La velocità l’abbiamo mostrata ma quello che conta è il risultato, che per via di questi problemi non è arrivato. Mi fa comunque piacere che siano venuti anche degli ingegneri Ducati a provare a darci una mano a capire quale fosse il problema, anche se non è stato risolto. Cercheremo di sistemarlo a casa per il Mugello” ha commentato l’alfiere del team B-Max, preoccupato che il problema possa ripresentarsi anche sui saliscendi della toscana: “Ho saputo che alcune Ducati sabato hanno avuto problemi con il logger (il sistema di acquisizione dei dati ndr.), ma in teoria non è il nostro caso. Però è veramente difficile capire cosa stia succedendo. Ogni moto ha la sua problematica. Noi al momento abbiamo un problema evidente, ma ancora senza spiegazione. Spero la troveremo prima del Mugello, perché altrimenti significherebbe arrivare lì con un possibile weekend identico a questo”.

Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”
Misano da incubo per Rinaldi: “La moto si spegne quando metto la marcia”

Oltre ai tanti problemi tecnici visti a Misano, che hanno interessato anche altri attesi protagonisti come Riccardo Russo, Davide Stirpe e Luca Ottaviani, tema caldo del weekend è stato il duro attacco di Michele Pirro al nuovo regolamento della Superbike tricolore, che reputa essere troppo penalizzante nei confronti delle squadre Ducati.

“Non ho seguito quel che è successo, perché ero concentrato sui nostri problemi. Quello che posso dire è che è un po’ difficile riuscire a capire questo regolamento e farlo rispettare. Sabato, ad esempio, non tutti avevano ancora chiaro cosa fosse possibile montare sulla moto e cosa no. Quello che so per certo, visto che ci parliamo, è che sia io che Pirro abbiamo delle moto conformi al regolamento, quindi più simili a delle vere Production Bike rispetto ad altre moto in griglia, e questo fa sì che quando si presentano delle problematiche come quella che ho avuto io si faccia più fatica a risolverle”, ha osservato Rinaldi.

“Michele è un pilota di estrema esperienza e se parla è perché sa quello che sta dicendo, ma non me la sento di rivedermi nelle parole di uno o dell'altro, dato che non ho seguito quel che è successo. Io ho solo notato che ci sono state un po’ di difficoltà nel far rispettare le regole, ma con le problematiche che abbiamo avuto il mio weekend non sarebbe cambiato né se fossero scesi tutti in pista con delle Superbike né se avessero avuto delle moto stradali - ha concluso - Credo che Michele abbia ragione sul fatto che è stato forse un po’ prematuro penalizzarci prima della prima gara: se avessimo vinto noi Ducati con 10 dieci secondi di vantaggio avrebbe magari avuto più senso. Invece si è scelto di adottare un altro sistema. Dal canto mio, io sono qui solo per correre e per cercare di fare del mio meglio, ma se c’è un regolamento è giusto rispettarlo e capire anche perché sono state fatte certe scelte. I problemi che ho avuto questo weekend sono stati altri, ma sono d’accordo sul fatto che ci sono cose migliorabili”.

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Daniela Piazza