Angel Piqueras è arrivato in Indonesia con un solo obiettivo: tenere aperta la lotta mondiale con Jose Antonio Rueda, che a Mandalika ha il suo primo match-point. Con quest’idea nella testa, nel turno di pre-qualifiche che chiude il venerdì della Moto3, il pilota MSi si è messo davanti a tutti facendo registrare nel suo time attack il crono di 1.37.503. A meno di un decimo dal riferimento di Piqueras, 98 millesimi per i più precisi, è Maximo Quiles a infilarsi fra i due contendenti all’iride. Il rookie del team Aspar lo abbiamo però visto lasciare la pista sulla barella dopo il brutto highside che nei minuti finali del turno lo ha sparato in aria nell’uscita di curva 7. La terza casella virtuale, dicevamo, è occupata dalla KTM #99 di Jose Antonio Rueda, che blocca le sue lancette a +0.113 dando un segnale di assoluta presenza in quello che potrebbe diventare il fine settimana più importante della sua carriera. Ricordiamo che al sivigliano servirebbe guadagnare 7 punti di Piqueras per laurearsi aritmenticamente Campione del Mondo della classe cadetta.
Ad incalzare il leader della classifica a soli 19 millesimi di svantaggio ci pensa la Honda Leopard di Adrian Fernandez, 4° davanti a David Munoz, che chiude 5° dopo essere stato il comandante della mattina. Alle spalle del vincitore di Motegi, si piazzano i due piloti LevelUP MTA Joel Kelso e Matteo Bertelle, 6° e 7°. La coppia italo-belga fa un bel lavoro di squadra tirandosi durante il tentativo di attacco al tempo e strappa così un doppio accesso diretto alle Q2. Dietro l’italiano riempiono la terza fila David Almansa e Alvaro Carpe. I due, in ottava e nona posizione, sono anche stati protagonisti di un incidente nei minuti conclusivi del turno. Almansa, provando a rilanciarsi per un nuovo giro, forza un’entrata su Carpe, a quel punto il pilota Leopard perde l’anteriore ma lo riacchiappa, urtando però l’incolpevole connazionale, che cade a bassa velocità senza riportare alcuna conseguenza. Saranno invece da valutare le conseguenze che l’ostico passaggio tra curva 7 e 8 avrà su Valentin Perrone e Zen Mitani. Come Guido Pini e Maximo Quiles anche questi due piloti sono stati lanciati a metri di altezza da un highside in quel tratto della pista. Entrambi hanno lasciato le vie di fuga doloranti ma sulle loro gambe, nonostante dopo l’urto alla testa il pilota argentino sia rimasto per alcuni istanti inerme nella ghiaia.
Tornando alla classifica, registriamo la decima posizione di Taiyo Furusato davanti a Dennis Foggia 11°, Riccardo Rossi 13° e Guido Pini 14°. In mezzo al tris di italiani, 12°, si prenota un posto per le Q2 anche Scott Ogden.
Rimane invece fuori dalla rosa dei migliori 14 uno sfortunato Luca Lunetta, 16°. Il pilota del team 58 ha vissuto un turno di pre-qualifiche molto tormentato. A inizio sessione non può far altro che centrare la KTM di Valentin Perrone (17à) che gli cade davanti e rientrato in pista nel finale, deve abbandonare il suo time attack per un problema tecnico. Q1 obbligatoria anche per il compagno di squadra Stefano Nepa, 19°. Fanalino di coda della Moto3 il sostituto di Buasri per il team Asia Arbi Aditama, che incassa 2.4 secondi di ritardo dalla vetta.
