Maximo Quiles trionfa ad Assen e conquista la sesta vittoria stagionale. Il portacolori CFMoto Aspar allunga il proprio vantaggio in campionato a 90 punti su Alvaro Carpe, protagonista oggi di un brutto incidente nei primissimi giri in cui ,dopo essere finito a terra, il rivale spagnolo di KTM Ajo è stato travolto dalla moto di Cruces, fortunatamente senza conseguenze per i due piloti.
A cinque decimi di distacco al traguardo è 2° Almansa al termine di una gara che lo vedeva partire dalla seconda fila. Dopo una furiosa lotta col leader del campionato negli ultimi giri il pilota Intact GP cede il passo pagando l'usura della morbida al posteriore. Terzo alla bandiera a scacchi Marco Morelli, che completa una doppietta CFMoto Aspar sul podio.
"E' sempre speciale vincere qui - le parole di Quiles al parco chiuso - sono felice della gara, nelle prime fasi non ho spinto per conservare le energie sul finale, quando ho visto gli altri calare ho iniziato a spingere. Ho cercato di creare un distacco ma ALmansa era molto veloce, ma sono riuscito a spingere ancora di più. Assen è un tracciato storico in cui ho sempre voluto vincere".
Una gara quella di Assen determinata anche dalle condizioni del circuito dopo le intense piogge di questa notte. Nonostante il tracciato fosse prevalentemente asciutto, per ragioni di sicurezza la direzione gara ha deciso di non far svolgere ai piloti i long lap sanzionati, aggiungendo invece 3 secondi al risultato finale in caso di long lap e 6 secondi in caso di doppio long lap.
La classifica finale ha quindi visto dei cambiamenti: alle spalle di Perrone 4°, troviamo infatti Jesus Rios 5° al termine di una grande rimonta dopo una partenza dalla 21ª casella. Il portacolori del team SNipers conquista una top cinque ed è la miglior Honda in classifica davanti ad un'altra ottima prestazione del malese Danish 7°, partito sedicesimo. Kelso risulta 8° dopo l'aggiunta dei tre secondi di penalità per long lap, Fernandez 9°, O'Gorman chiude la top dieci per SIC58. Tra i sanzionati anche il finlandese Salmela che scala 11° perchè avrebbe dovuto scontare ben due long lap. Gara da dimenticare anche per Veda Pratama: l'indonesiano in lotta nel gruppo di testa perde il controllo della moto all'ottavo giro.
Giornata da archiviare invece per gli italiani: Bertelle chiude 14°, Guido Pini ,partito nono, affonda nelle ultime fasi di gara. Coi tre secondi di penalità è 18° davanti a Carraro 19° al netto di una scivolata.
