È di 31 punti il margine con cui Marcos Ruda guida la classifica del CIV Moto3 dopo lo scorso Round a Misano. Un fine settimana che ha visto il pilota spagnolo conquistare la vittoria in entrambe le gare, dominando la scena dal primo all’ultimo giro. Nulla, nemmeno una scivolata in Gara 1, ha potuto arrestare la cavalcata trionfale del campione in carica della categoria, sempre più vicino a riconfermarsi. Vestendo questa volta i colori del Lucky Racing Team, la squadra che gli ha conteso il titolo lo scorso anno con Elia Bartolini.
Il sodalizio con la compagine capitanata da Andrea Raimondi, le emozioni vissute a Misano, e il suo ritorno a settembre sulla pista romagnola per disputare un’importante wildcard con Angeluss nel Mondiale di categoria sono state proprio alcune delle tematiche di cui abbiamo discusso con il giovane pilota spagnolo, dopo il capolavoro dello scorso weekend.
“È stato un fine settimana un po’ strano. La pioggia prima di Gara 1 è stata un po’ inaspettata dato che le previsioni davano gara asciutta, ma le condizioni erano uguali per tutti. Mi sono sentito bene sin dal momento in cui sono sceso in pista. Ho visto che avevo qualcosa in più degli altri e ne ho approfittato, spingendo forte per cercare di prendere un buon margine sugli avversari e stare più tranquillo. La verità però è che poi mi sono rilassato un po’ e ho commesso un errore poco prima dell’ultimo giro: sono passato su una macchia nera che c’era sull’asfalto e mi si è chiuso l’anteriore - ha ricordato Ruda - È stato un peccato perché è stata colpa mia, che mi sono deconcentrato. Però sono riuscito a riprendere la moto, che fortunatamente era tutta intera, e a finire la gara. Sono molto contento, perché mi sentivo bene in sella e si vede che ogni fine settimana io e la squadra stiamo crescendo. La prima gara a Misano era stata negativa e la moto non andava come sta andando adesso, che ci troviamo in lotta con team grandi e molto forti. La nostra è una piccola squadra familiare, in cui tutti danno il massimo, quindi non posso che essere contentissimo!”.
Marcos credo che questa vittoria sia stata particolarmente sentita per te, che l’hai voluta dedicare alla memoria di Borja Gomez e Pau Alsina.
“È stato un weekend difficile, perché sono scomparsi di recente. La notizia di Pau è arrivata due giorni prima di venire a Misano. Borja Gomez era un mio grande amico, mi sono allenato tanto con lui e ho diviso la pista tante volte anche con Pau Alsina. Abbiamo lottato spesso tra noi e all’inizio dell’anno era stato qui nel CIV a gareggiare, avevamo parlato e ci eravamo aiutati a vicenda. Anche se non lo conoscevo così bene, era un volto familiare e sapevamo sarebbe stato qui con noi a lottare, ai vertici della categoria. Questo è un mondo duro perché ti devi assumere il rischio di non sapere cosa possa succedere, ma d’altra parte so che sono morti facendo ciò che amavano di più”.
Quest’anno hai cambiato sia moto che squadra, come ti stai trovando con il Lucky Racing Team?
“Molto bene in realtà. Ero un po’ spaventato perché sono sempre stato un pilota KTM, ho sempre guidato questo tipo di moto, e la PoliTo è una moto molto simile alla KTM. Questa invece è tutta un’altra cosa. È molto diversa, ma mi sono sentito a mio agio sin dall’inizio. Mi sono adattato alla moto e la moto si è adattata al mio stile. I meccanici e i tecnici stanno lavorando come ho chiesto loro e come piace a me. Stiamo lavorando molto bene e mi piace come sta andando”.
È stato sorprendente vederti passare ai tuoi rivali dopo aver conquistato il titolo con GP Project 2WP nel 2024. A cosa è dovuta questa scelta?
“A essere sincero, la mia prima opzione era quella di correre nell’Europeo Moto2 con Preicanos. Ma, per un noto problema tra Raul Castaneda e l’ex proprietario della squadra, le strade si sono separate e non è stato possibile correre insieme. Ho sempre avuto l’appoggio di Andrea, di Sara, e di tutto il Luck Racing Team sin dal primo momento. Volevano affrontassi quest’anno con loro e mi hanno convinto offrendomi delle condizioni molto buone, che non mi sarei mai aspettato. Vedendo com’è il team, sono felicissimo di essere qui: va meglio rispetto all’anno scorso. Ho sempre detto a tutte le squadre in cui sono stato che mi piaceva molto la Cuna de Campeones, dove correvo quando ero piccolo, perché era molto familiare e qui è la stessa cosa: mi sono sentito a mio agio sin dal primo giorno. È come se fossi un altro italiano, come se fossi ‘di casa’. Mi piace molto comi mi fanno sentire e sono veramente contento”.
Tu hai seguito un percorso molto diverso da quello di tanti tuoi connazionali, cercando di rilanciarti nel CIV dopo essere rimasto senza una moto. Com’è stato per te entrare a far parte di questa nuova realtà?
“I piloti spagnoli in Spagna stanno vivendo un momento complicato e qui si vede che sono molto benvoluti. Come dicevo, io sono felice di essere qui e dico a tutti i miei connazionali che dovrebbero provare a venire qui in Italia, perché il CIV è impressionante, a livello di organizzazione e per il fatto che sono tutte squadre familiari, che si aiutano a vicenda. In Spagna è un po’ un disastro, mentre qui i team sono molto forti e questo lo si vede in tutte le categorie”.
Eppure qui si ha la percezione che in Spagna il livello sia più alto e anche l’organizzazione sia migliore.
“Diciamo che in Spagna il livello è un pochino più alto, però qui ci sono piloti forti come Elia Bartolini, che ha buoni trascorsi nel Mondiale; o Michele Pirro, che è campione italiano e ha fatto anche delle gare in MotoGP. Anche Vincente Perez, che ora sta facendo bene nel Mondiale, ha corso qui con noi e anche la stessa cosa vale per Marco Morelli. Si vede che è un campionato di livello”.
Adesso anche tu avrai un’occasione per gareggiare nel Mondiale, disputando una wildcard in Moto3 con il team Angeluss. Come è nata questa opportunità?
“Sono contentissimo di avere questa opportunità e non è stato facile ottenerla. Ho lottato anno dopo anno, giorno e notte, senza sosta, e alla fine questa occasione è arrivata con Angelus e Aurora Angelucci, e ne sono davvero felice. Anche perché vedo che loro mi vogliono bene, mi stanno dando tutto e hanno molta fiducia nel fatto di poter far bene. Il Mondiale è speciale, ancor più a Misano, che è una pista che piace sia a me che alla squadra. Sarebbe impossibile chiedere più di così, quindi cercheremo di divertirci e daremo tutto, come sempre”.
Avrai anche la responsabilità di portare in pista una carena speciale, dedicata alle vittime di femminicidio.
“Sono un po’ nervoso per il fatto portare in pista quei colori e quei nomi, che sono quelli di tante persone che sono state vittime di violenza. Stiamo lavorando per cercare di fermare la violenza, per fare in modo che non ce ne sia così tanta nel mondo, e sono orgoglioso che abbiano riposto fiducia in me per portare in pista quei nomi e quei colori. Cercheremo di portarli in alto”.
Ti preoccupa il fatto di gareggiare con una moto e delle gomme diverse da quelle del campionato italiano?
“No, perché le Pirelli le ho provate l’anno scorso con la squadra di Emilio Alzamora. La moto è diversa da questa, ma cercheremo di fare un test prima della gara per arrivare un po’ più preparati. Se anche non dovessimo riuscirci, non sono preoccupato, perché andremo lì per divertirci. Non per lottare per il podio o i primi cinque posti, perché si tratta di un ambiente difficile, dove tutti sono forti e gareggiano con la stessa moto, la stessa squadra e le stesse gomme sin dall’inizio dell’anno. Però daremo tutto, ci godremo questo fine settimana e vedremo dove arriveremo. Queste sono le aspettative con cui parto: non mi pongo un obiettivo come la Top 10, o una posizione specifica da raggiungere. Dovunque chiuderemo, andrà bene”.
Il fatto di gareggiare con specifiche nel CIV lo vedi come un limite, o è comunque una buona palestra?
“Sebbene il motore e gli pneumatici siano diversi sono abbastanza simili e il circuito è lo stesso, quindi serve comunque a prepararsi”.
Guardando al futuro, l’obiettivo è quello di correre nel Mondiale l’anno prossimo?
“Sì. Anche se se non gareggio in quel campionato, io sento di essere un pilota del Mondiale e di avere il livello per correrci. Con i piloti del Mondiale che sono passati di qui ci ho ‘dato dentro’, come dico io. Quindi mi vedo pronto e questa sarà sicuramente un’ottima opportunità per mettermi ancor più in luce e per provare a vedere se potrò essere lì il prossimo anno”.
Photocredit: Lucky Racing Team e CIV


