La scorsa settimana i rappresentanti delle varie Case si sono ritrovati per analizzare e valutare quanto accaduto in termini di prestazione nell’ultimo round di Portimao e in quello di Phillip Island. Sotto la lente d’ingrandimento è finita la Ducati, grande protagonista in Australia e poi in Portogallo, nonostante la vittoria sia sfumata di un soffio contro Toprak e BMW.
Per quanto visto poco più di una settimana fa, non si parlerà più di Ducati Cup, anche se la Panigale V4 si è rivelata la moto più performante nel contesto generale da inizio Campionato ad oggi.
Detto ciò, tenendo in considerazione del tempo sul giro medio di tutte le Ducati in relazione alla media delle altre moto in occasione dell’intero weekend di gara, la FIM metterà quasi sicuramente mano al regolamento nelle prossime ore.
Ancora non è ufficiale, ma secondo quanto appreso la Ducati dovrà fare i conti con una riduzione del flusso di benzina, il cui valore attuale fissato è di 47 kg/ora (valore massico, non volumetrico).
Secondo quanto scritto nel regolamento 2025, ogni due round la FIM valuta se intervenire o meno, pertanto in vista della tappa di Assen ci sarà una manovra da parte della Federazione. Pertanto la Panigale verrà rallentata e probabilmente sarà di mezzo chilo di benzina, portando quindi il dato a 46,5 kg/ora.
A rischio “rallentamento” anche la BMW con Toprak che ha abbassato il tempo medio dopo la tripletta messa a segno sui saliscendi di Portimao.
Il fatto di intervenire sul flusso di benzina comporta una sorta di “snellimento” della carburazione. Tutto ciò va quindi ad incidere sul carattere del motore, che diventa più brusco e difficile da gestire nel momento in cui si cambiano le marce, in particolare in fase di accelerazione.
Rimaniamo quindi in attesa di comunicazioni ufficiali nelle prossime ore.