David Alonso è semplicemente perfetto, decisamente il migliore pilota nella Moto3 che sta dominando dall’inizio dell’anno. Lo dicono i suoi numeri, sopratutto quello delle vittorie in questa stagione: 9 con quella conquistata oggi in Indonesia, gliene manca una per eguagliare il record che appartiene a Joan Mir. Con ancora 5 GP da disputare, non c’è dubbio che abbia anche tutte le possibilità per superarlo. Non solo, già domenica prossima, in Giappone, il colombiano avrà il primo match-point per il titolo. Gli basterà guadagnare 4 punti a Holgado per diventare campione del mondo.
A Mandalika è stata una gara di gruppo, con Colin Veijer a prendere il comando e imporre il suo ritmo. I sogni di gloria dell’olandese sono sfumati a 9 giri dalla fine, quando è caduto alla curva 8. A quel punto, la battaglia si è accesa, con Adrian Fernandez e David Munoz alla caccia della loro prima vittoria nel Mondiale, Daniel Holgado che cercava di recuperare punti e Luca Lunetta a inserirsi nella battaglia. Alonso, però, non ha fatto sconti a nessuno. Nonostante una spalla dolorante dopo la caduta di venerdì, David ha come sempre scelto il momento giusto per attaccare, lasciando a Fernandez la soddisfazione del primo podio nel Mondiale e a Munoz (che partiva 13°) il terzo posto.
Luca Lunetta, dopo un inizio di gara non esaltante, ha sperato nel podio fino a poche curve dalla fine, quando è stato superato anche da Piqueras e si è dovuto accontentare del 5° posto davanti ad Holgado. Anche Dani non era in perfette condizioni fisiche, ma è riuscito a rimontare e a pochi giri dalla fine sembrava potersi giocare la vittoria, ma qualche errore di troppo gli ha tolto la possibilità. Così si trova ora a 97 punti da Alonso.
Il colombiano ha dichiarato: “pensavo solo a fare dei punti, ho faticato dopo la brutta caduta di venerdì. Non ero velocissimo, stavo pensando di accontentarmi, ma volevo regalare una bella gara ai tifosi e ho dato tutto".
Continuando con la classifica, Suzuki ha chiuso 7° davanti a Kelso, mentre Ivan Ortolà ha raccolto un 9° posto che sembrava impossibile. Lo spagnolo che partiva dalla pole ha dovuto scontare bene 3 Long Lap: due per avere girato lentamente in prova e uno per avere tagliato la chicane alla curva 9.
A chiudere la Top 10 Nicola Carraro, autore di una gara convincente e solida. Matteo Bertelle ha finito 13° e Stefano Nepa (anche per lui 3 Long Lap) ha portato a casa un punto grazie al 15° posto. Non hanno visto il traguardo Riccardo Rossi, che si è ritirato, e Filippo Farioli, caduto al 3° giro alla curva 8.
