Tu sei qui

Moto3, Guevara: “Lottare con avversari come Acosta mi ha reso un gran pilota”

“Mi rispecchio più in Lorenzo che nel mio idolo Marquez, perché sono un pilota che lascia scorrere la moto. In Moto2 ritroverò Pedro, ma sarà un passo davanti a me”

Moto3: Guevara: “Lottare con avversari come Acosta mi ha reso un gran pilota”

Share


Sin dall’inizio del 2022, Izan Guevara non ha mai fatto mistero che il suo obiettivo per la stagione fosse il titolo, messo in bacheca già a Phillip Island con sei vittorie, tre secondi posti e due terzi. Un ruolino di marcia da vero campione quello del maiorchino, che ha centrato l’iride al suo secondo anno nel Mondiale, prima di fare il salto di categoria, nel 2023, continuando a vestire i colori del team GAS GAS Aspar.

Ma il talento di Guevara era cosa nota già dal 2019, quando Izan, con sei successi, conquistò il titolo all’esordio nella European Talent Cup. Per poi gareggiare, l’anno successivo, nella Red Bull Rookies Cup e nel CEV Moto3, dove l’attuale Campione del Mondo Moto3 ha conquistato un’altra corona da rookie, mettendosi alle spalle Xavier Artigas e Pedro Acosta. Il tutto mettendo a segno una vittoria, un secondo posto e poi un filotto di ben quattro successi consecutivi, tre dei quali conquistati ad Aragon, partendo 22°.

Ancora due gare e poi per il 18enne sarà il momento di pensare solo alla Moto2, dove ritroverà il suo vecchio rivale, Pedro Acosta. “Siamo arrivati dal basso Pedro ed io, abbiamo sempre lottato e penso che sia quello che ci ha resi dei buoni piloti - racconta il maiorchino a Marca -. Tutti i piloti che sono emersi li abbiamo incontrati in pista ed è ciò che ci ha fatto arrivare a questo punto in cui dobbiamo essere dei grandi piloti. L'anno prossimo incontrerò nuovamente Pedro in pista, ma sarà sicuramente un passo avanti a me”.

Con due titoli europei e uno mondiale già messi in cascina, Izan vede già un futuro brillante davanti a sé? “Penso di sì. Abbiamo vinto già molti titoli - riconosce l’iberico -. Se continuiamo a lavorare in questo modo, penso che avremo un buon futuro, ma dobbiamo continuare così, senza abbassare le nostre prestazioni in nessun aspetto. Dobbiamo sempre evolverci”.

“Il prossimo anno sarà una nuova sfida per me, una nuova categoria, la Moto2. Vedremo come andrà. Dopotutto, è un anno da rookie, ma c'è sempre quella rivalità in pista che ti spinge a ottenere buoni risultati” continua il nuovo talento della fucina spagnola, che ammette di rivedere il suo stile in quello di un altro suo grande conterraneo. Come pilota mi rispecchio più in Jorge Lorenzo che in Marc Márquez, anche se Marc è il mio idolo - spiega -. Non sono un grande staccatore. È vero che a volte freno forte, ma in altri punti non lo faccio. Di solito sono più un pilota che lascia scorrere la moto, che percorre di più le curve. Sotto questo aspetto mi vedo più simile a Lorenzo che a Marc”.

Articoli che potrebbero interessarti