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SBK, Rinaldi: “Ho dovuto rischiare, ma sapevo sarebbe stata la mia giornata”

“Mi sono ricordato della gara dello scorso anno e sono stato l’unico con la gomma dura”, Redding: “Pensavo ci fosse ancora un giro, avrei preso Toprak”

SBK: Rinaldi: “Ho dovuto rischiare, ma sapevo sarebbe stata la mia giornata”

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È una Ducati al bacio quella vista a Barcellona con Scott Redding e Michael Rinaldi che si sono scambiati il testimone. Ieri a vincere è stato il britannico, oggi i riflettori se li è presi il romagnolo, protagonista indiscusso di Gara 2, tanto da arrivare davanti a un osso duro come Toprak Razgatlioglu.

Meglio di così non poteva andare il weekend, anche se c’è del rammarico per i passi falsi compiuti nelle gare precedenti dal numero 21.

“Innanzitutto ringrazio la mia squadra, perché sono sempre stati al mio fianco nei periodi difficili, manifestandomi la massima vicinanza – ha detto – ho avvertito grande fiducia in questi mesi e questo risultato ci voleva. Ieri, prima di Gara 1, mi è dispiaciuto che piovesse, dato che ero consapevole di poter puntare alla vittoria in condizioni di asciutto”.

Alla fine è arrivata 24 ore più tardi.

“Questa era la mia gara e lo sapevo. Ho rischiato con la scelta delle gomme, dato che sono stato l’unico ad andare con le dure, però ero convinto della mia decisione. Alla fine è andato tutto come speravo e non posso che essere entusiasta di questo risultato”.

Michael svela poi un retroscena.

“Mi sono ricordato la gara dello scorso anno, quando con la morbida si andava in difficoltà nel finale a causa del degrado. Ho quindi preferito fare più fatica all’inizio, ma trovare poi più prestazione nel finale di gara e alla fine è stata la scelta giusta. Ho  vinto e ora pensiamo a Jerez”.

 Sul gradino più basso del podio compare invece Scott Redding, autore di una gara tutta in rimonta dopo il 15° posto del mattino in Superpole Race.

“Sono felice di aver chiuso sul podio dopo le difficoltà incontrate lo scorso anno qua a Barcellona – ha detto - mi dispiace perché è stata una domenica tribolata. Nella Superpole Race sono finito lungo per evitare di finire a terra e questo ha condizionato il via di Gara 2. Al pomeriggio sono poi sceso in pista senza particolari aspettative, cercando però di dare il massimo. Al via sono rimasto un po’ dietro, a tratti mi mancava la velocità, però sono riuscito a colmare il gruppo che mi precedeva”.

Nel momento in cui ha agganciato Rea, la strada verso il podio era segnata.

“Appena c’era uno spiraglio ho sempre cercato di entrare.  È stata una giornata positiva, dato che il mio obiettivo era arrivare in top five. Non avevo infatti particolari aspettative. Peccato solo per la seconda posizione, dato che credevo ci fosse ancora un giro, invece la gara era finita. Se no avrei preso Toprak”.

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