Tu sei qui

Metzeler Racetec: i consigli di Manuel Poggiali per il trackday

Più di una prova, un vero e proprio tutorial per usare la tecnologia che Metzeler applica alle sue gomme sportive, slick e intagliate, con le dritte di un due volte Campione del Mondo

Iscriviti al nostro canale YouTube

Share


La sensazione di avere la moto in mano sin dai primi giri del tanto atteso trackday è impagabile: libera il cervello dal blocco mentale e dal timore naturale che ognuno prova durante i primi giri, quelli di studio del terreno di gioco, e soprattutto scioglie la manetta e ci permette di avere feeling e buoni tempi già dall’inizio della giornata. Una fortuna del genere però non è affatto scontata, soprattutto quando si tratta di portare “a temperatura” le gomme, che fanno la reale differenza nel godersi la giornata in pista dall’inizio. Se poi non si è smanettoni esperti il rituale della termocoperta diventa ancora più tortuoso e dalla resa non per forza assicurata.

Metzeler ha pensato proprio a chi la pista vuole godersela senza troppi intoppi, e magari portare quel feeling sportivo anche in strada, con la gamma Racetec e noi abbiamo provato due modelli: Racetec RR, intagliato e omologato per l’uso stradale, e il Racetec TD Slick, dedicato alla pista. Tutte le informazioni su come vengono realizzati e sulla tecnologia che portano in dote le trovate cliccando qui, ora invece vi raccontiamo come si sono comportate nel nostro trackday sul circuito di Cervesina.

La prova

Quello che colpisce fin da subito è la velocità con la quale Racetec TD ed RR entrano in temperatura, bastano un paio di curve per poter iniziare ad aumentare il ritmo. Davanti a noi Manuel Poggiali, che entra subito in sintonia e feeling con le gomme ed alla quarta curva è già gomito a terra! La sensazione trasmessa dell’anteriore è di uno pneumatico letteralmente piantato a terra.

Il TD Slick in fase di staccata e ingresso curva offre molto sostegno e stabilità, si frena forte e si riesce a insistere con i freni in mano.  Nei cambi di direzione si ha una sensazione di solidità, che aiuta in una guida tonda e pulita ed è un vantaggio anche per l’amatore, perché infonde maggiore sicurezza. Il TD rispetto all’RR ha una velocità di discesa in piega costante, lineare e con la sicurezza di avere sempre sotto controllo ogni manovra. Non si ha la spiacevole impressione di “cadere in piega” in fase di inserimento. Il posteriore segue molto bene la traiettoria impostata con un ottimo grip, anche quando fuori dai tornanti si spalanca il gas alla massima piega. Sia sullo stretto che sul veloce, entrambi gli pneumatici hanno mostrato un’ottima stabilità e rappresentano un prodotto perfetto anche per chi vuole avvicinarsi alla pista con costi ridotti, in quanto come già detto, non hanno bisogno di termocoperte e promettono durate elevate.

I consigli di Manuel Poggiali

Certo, modelli come questi facilitano il compito e migliorano la resa, ma non ci sono comunque delle valutazioni da fare, come ci spiega il due volte Campione del Mondo Manuel Poggiali: “Per sfruttare al meglio la gomma bisogna scegliere con cura la mescola, a seconda dello stile di guida e di cosa si cerca, ma anche delle condizioni dell’asfalto. La K2 da tanto sostegno e tranquillità, ma chi cerca il grip a tutti i costi si troverà bene con la K1. Al posteriore poi c’è anche la mescola la K0, che offre performance migliori a discapito della durata, mentre la K1 è quella che si adatta di più e la K2 la consiglierei per i trackday invernali”. Naturalmente Manuel Poggiali ci ha dato anche altri consigli, per scoprirli vi basterà guardare il video!

Articoli che potrebbero interessarti