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MotoGP, Rossi e Morbidelli: passato e futuro di Yamaha si incontrano in Petronas

Domani mattina alle 10.30 la presentazione del team malese: è la chiusura di un cerchio iniziato anni fa quando Valentino puntò su Franco

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Ancora un giorno e poi Valentino Rossi e Franco Morbidelli si presenteranno al mondo vestiti uguali, con la tuta verde e nera del team Petronas. Sarà la chiusura di un cerchio iniziato tanti anni fa, quando il Dottore decise di puntare su quel ragazzo per aprire la sua scuola di pilota. Inutile precisare che nessuno dei due, quel giorno, avrebbe mai pensato che si sarebbero scoperti compagni di squadra in MotoGP. Però il destino a volte si diverte a prendere delle lunghe strade per realizzare i suoi piani.

Quelle di Franco, di strade, sono state lunghe e mai facili. Il Morbido nei panni di outsider, ci ha passato troppo tempo. Non era bastato nemmeno un titolo mondiale in Moto2 a convincere la Honda a farlo debuttare con la moto ‘giusta’ in MotoGP. Così il primo anno fra i grandi è stato un calvario e nemmeno il secondo era andato troppo bene, passato in Yamaha e avendo trovato Fabio Quartararo sulla sua strada. Così il 2020 era iniziato con una moto vecchia, quando tutti i compagni di marca avevano la nuova, ma allora Morbido ha iniziato a fare sul serio. Il gioco si è fatto duro e lui ha iniziato a giocare.

Troppo tardi per giocarsi il posto nel team ufficiale e anche per una moto ufficiale, ma non per vincere 3 gare e arrivare 2° nel Mondiale. Risultati che solitamente bastano e avanzano per ottenere galloni e colori Factory, ma Franky dovrà fare ancora una volta fare di necessità virtù e dimostrare che a sbagliarsi sono stati gli altri, non lui.

In fondo avrà la soddisfazione di dividere il box con il suo mentore e non è cosa da poco. Quel Valentino che ha segnato la storia nel motociclismo negli ultimi 25 anni e che a 42 non ha ancora voglia la domenica di mettersi in poltrona davanti alla TV. Lo smalto dei vent’anni mostra ormai qualche crepa, ma è ancora abbastanza lucente per non sfigurare nella mischia e mettersi alla prova con una schiera di figli putativi.

L’incontro fra Rossi e Morbidelli, sembra però anche un passaggio di testimone, fra il pilota che ha fatto grande la Yamaha nel passato e quello che potrà farlo nel futuro. Prima, però, c’è tutta una stagione davanti, da compagni di squadra e quindi da acerrimi avversari, come vuole la regola non scritta del motorsport. Come sempre, chi vincerà lo deciderà la pista, ma in fondo entrambi hanno già raggiunto un obiettivo da ricordare.

Non resta che puntare la sveglia per domani mattina, alle 10.30, per godersi l’inizio del nuovo capitolo della loro storia.

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