Moto3, Aragon: Vince Masia, Vietti 9° ma Arenas 7° non ne approfitta

Lo spagnolo del team Leopard è il 100° vincitore Honda nel motomondiale. Beffati Binder e Fernandez. Fenati 4° davanti a McPhee e Alcoba

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Partiva dalla 17° posizione in griglia ma alla fine, Jaume Masia ha vinto la sua prima gara in stagione, la seconda in carriera dopo il successo in Argentina della scorsa stagione. La gara della categoria leggera è stata come al solito incredibile e piena di sorpassi con un gruppone di otto piloti arrivati a giocarsi il podio all’ultimo giro. Dietro al pilota Leopard ha chiuso Darryn Binder, che per tutto l’arco della gara ha dato del filo da torcere al gruppo dei primi inanellando una serie di sorpassi incredibili che alla fine lo hanno fatto salire sul podio. 

Podio anche per Raul Fernandez, il primo in carriera, dopo un weekend praticamente dominato ed anche una gara passata per la maggior parte dei giri davanti a tutti. 

Quarta posizione per Romano Fenati davanti a McPhee, protagonista di una grande rimonta dopo il long lap penalty, e Alcoba. Il leader del mondiale Albert Arenas ha chiuso in 7° posizione, non un risultato brillante ma che comunque significa punti guadagnati sui diretti inseguitori visto che Celestino Vietti si è classificato in 9° posizione dietro a Suzuki. Per il pilota Sky Racing Team, ora 3° nel mondiale a -18 dal leader, fatale la scelta della gomma dura mentre tutto il gruppo dei primi era andato sulla morbida all’anteriore. 

10° Dennis Foggia davanti a Toba, Tatay, Sasaki ed Ogura, sempre secondo nella classifica iridata a -13 da Arenas. 18° posizione per Antonelli con Rossi 21°, Nepa 23°, Pizzoli 23°. Caduto Andrea Migno come anche Rodrigo, portato in ospedale per controlli.

LA GARA

PARTENZA: Buono spunto di Albert Arenas che chiude davanti la prima curva. Fernandez subito dietro Vietti, Suzuki e Romano Fenati. 

GIRO 1: Suzuki è partito molto forte, chiude il primo giro in seconda posizione davanti ad Arenas. Caduto Rodrigo, highiside in curva 13. Grande gruppone per il podio, vedremo se qualcuno riuscirà a fare la differenza. 

GIRO 2-3: Fernandez continua a comandare davanti a Suzuki e al leader del mondiale Arenas. Vietti 7° a 6 decimi dal leader, il pilota Sky Racing Team VR46 ha montato la gomma dura, potrebbe averne di più a fine gara. Fenati è il pilota più veloce in pista, record in gara per lui. 

GIRO 4-5: Perde posizioni Vietti mentre nel gruppo di testa Fenati e Binder sembrano avere una marcia in più. Davanti Suzuki studia Fernandez proteggendosi da Arenas. 

GIRO 6-7: Darryn Binder da paura: sorpasso incredibile all’esterno su Arenas in curva 1, poi a fine giro su Suzuki e al 7° anche su Fernandez. Ogura 11° davanti a Vietti e McPhee. La lotta per il podio ormai sembra un affare tra i primi 5 che ormai hanno più di due secondi di vantaggio su Masia, 6°. 

GIRO 8-9: Colpo di reni di Masia che sfrutta la bagarre del gruppo di testa e guadagna più di un secondo e mezzo. Il pilota Leopard si porta dietro anche tutto il gruppone con McPhee ed Alcoba. McPhee grandissima rimonta dopo il long lap penalty. Caduto intanto Andrea Migno in curva 7.  Vietti migliora sul passo, ora è 14°

GIRO 10-11: Sono arrivati McPhee, Masia ed Alcoba, pronti per mettersi nella lotta per il podio. 

GIRO 12-13: Provano a non sorpassarsi troppo i piloti di testa. Fernandez cerca di scappare in prima posizione, Arenas lo riprende portandosi dietro tutto il gruppo. Binder vera chiave di volta della gara, passa tutti ma quando sta davanti rallenta il gruppo. Vietti 12°, Ogura 17°. 

GIRO 14-15: Track limits warning per Suzuki mentre Rodrigo viene portato in ospedale. Binder si prende la prima posizione al termine del 14° giro, il gruppo si innervosisce ed iniziano i sorpassi. Provano una rimonta disperata Foggia e Vietti. 

GIRO 16-17: Giri di passo prima della grande bagarre degli ultimi giri. A giocarsi il podio sono i primi 8: da Masia a Suzuki. 

GIRO 18: Parte la lotta per la vittoria: Masia apre l’ultimo giro davanti a tutti con Fernandez e Alcoba a seguire. 

ULTIMO GIRO:Passa Fernandez in curva 1, Binder in bagarre con Arenas che va largo e perde una posizione su Fenati. Masia tocca il verde e rischia la penalità. Vince però Masia davanti a Binder e Fernandez con Fenati in 4° posizione con McPhee, Alcoba e il leader del mondiale Arenas a seguire 

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