Moto3, Misano: McPhee vince e Arenas cade. Mondiale riaperto

Seconda posizione in gara e nella classifica del campionato per Ai Ogura. Podio per Suzuki. 6° Arbolino, a terra al primo giro Vietti

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Le aspettative erano altissime, e la gara di Moto3 a Misano di certo non ha deluso. Dal primo all’ultimo giro i piloti della categoria leggera si sono dati battaglia in ogni curva del tracciato romagnolo, impossibile contare sorpassi e contro sorpassi di quella che è stata davvero una gara incredibile. 

Il colpo di scena più importante è sicuramente avvenuto al penultimo giro con il leader del mondiale Albert Arenas che è caduto in curva 3 mentre era nel gruppo per la vittoria.

“La moto oggi andava molto bene in rettilineo, forse perdevamo nell’ultima curva – ha detto Gino Borsoi ai microfoni di Sky – Albert partiva un po’ indietro e non voleva fare la guerra con gli altri anche se in questa categoria è impossibile. Ha voluto spingere un po’ troppo e ha fatto un piccolo errore. Siamo ancora in testa al mondiale e la settimana prossima saremo di nuovo qui a giuocarcela”.

L’ultimo giro è stato come al solito da strapparsi i capelli con John McPhee che è riuscito ad aggiudicarsi una vittoria fondamentale in ottica mondiale. Il britannico partiva dalla 17° posizione in griglia e si è reso protagonista di una grande rimonta negli ultimi giri. 

“Abbiamo corso una gara pazzesca oggi – ha detto McPhee – ho fatto una grande rimonta dalla 17° posizione e devo ringraziare la squadra per il lavoro fatto. A pochi giri dalla fine ho deciso di spingere e ce l’ho fatta”.

Seconda posizione per Ai Ogura che al traguardo ha pagato soli 37 millesimi da McPhee. Il giapponese ha comunque guadagnato 20 punti nel mondiale su Arenas riducendo il gap a sole 5 lunghezze, regalandoci una Misano2 fondamentale per la lotta mondiale. 

“Oggi ho avuto tanti problemi all’inizio della gara – ha detto Ogura – Sono felice del secondo posto ma devo capire cosa è successo nei primi giri”. 

Terzo gradino del podio per Tatsu Suzuki che quest’oggi ha condotto una gara davvero solida, fatta di sorpassi incredibili che hanno fatto emozionare anche Paolo Simoncelli. Questo è il pilota che voglio – ha detto Paolo a Sky – Così si corre una gara, con questa aggressività. Se non si fa così conviene andare a fare i bagnini”. Il podio di oggi significa molto anche in ottica mondiale per Suzuki che ora è 4° a -31 da Arenas.

“Sono contento di essere sul podio – ha detto Suzuki - oggi è stata dura perché tanti piloti andavano forte e sono stati aggressivi. Ho avuto tante difficoltà dopo Jerez e vedremo come andrà la prossima settimana”. 

Quarta posizione per Alcoba che ha preceduto Gabriel Rodrigo e Tony Arbolino, entrambi nel gruppo di testa per tutta la corsa con Tony che è sembrato in gestione nei primi giri mentre nella seconda parte di gara è parso in difficoltà con la gomma. 7° posizione per Masia davanti a Fenati, Foggia e Migno, con Antonelli 11° e protagonista di una bella rimonta. 13° Rossi davanti a Nepa, 18° Pizzoli. 

A terra durante il primo giro uno dei favoritissimi per la vittoria della gara di oggi: Fernandez che è stato centrato da Garcia in un incidente che ha anche coinvolto l’incolpevole Celestino Vietti. Il contatto tra i tre piloti sarà investigato nelle prossime ore ma è plausibile che i commissari diano una penalità a Garcia. 

 

 

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