Moto3, Arenas centra la doppietta a Jerez, 3° Arbolino

Lo spagnolo conquista anche la seconda gara della stagione davanti ad Ogura ed all'azzurro. Ai piedi del podio Vietti e Migno, 8° Suzuki davanti ad Antonelli

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Non c’è che dire, la Moto3 è tornata in grande stile. Il primo Gran Premio post lockdown ha regalato a dir poco spettacolo, con un gruppo di quasi dieci piloti a giocarsi la vittoria sino all’ultima curva, dove le prime tre posizioni si sono mischiate un’ultima volta nel giro di pochi metri. In un campionato del genere è sempre difficile trovare un pilota capace di vincere due gare di seguito, ma non quest’anno perché Albert Arenas è riuscito in questa impresa.

Lo spagnolo infatti è riuscito in quel di Jerez a bissare il successo di Losail, gestendo ottimamente la gara e sfruttando all’ultima curva lo spazio creatosi dai duelli altrui. “E’ tutto incredibile. Il posteriore sul finale scivolava tanto - racconta - ma sentivo di poter fare bene. Dopo il warm up ho fatto una modifica che ha pagato in gara, sono riuscito a tenere un ottimo ritmo ed all’ultimo giro sapevo che, facendo la cosa giusta, poteva arrivare un grande risultato. All’ultima curva ho visto Mcphee largo ed ho sfruttato l’occasione, sono davvero felice”.

Il già citato Mcphee infatti è stato l’ago della bilancia nel duello finale, dato che la sua entrata per la prima piazza alla curva 13 su Tony Arbolino ha portato ad un vero e proprio effetto domino di sorpassi, culminato prima nel contatto tra Celestino Vietti (4° al traguardo) ed Arbolino, poi in quello tra quest’ultimo e Mcphee, finito a terra all’inizio del traguardo.

La seconda piazza è andata così ad Ai Ogura, protagonista di una grande rimonta dal centro della griglia ed arrivato solo sul finale a giocarsi le posizioni da podio. “Sono riuscito a fare una grande rimonta dal centro della classifica. E’ un risultato molto utile per il campionato, sono soddisfatto”.

Terzo gradino per il già citato Tony Arbolino, arrivato primo alla curva 13 ma costretto ad accontentarsi dell’ultimo gradino del podio. “Ho studiato la gara prima di partire, e sono contento del risultato. Ho faticato durante il weekend, ma siamo cresciuti ed ora siamo sul podio. Per il campionato vedremo come andrà, ma mi sento pronto per lottare”.

Ai piedi del podio come detto Vietti, davanti al compagno di squadra Andrea Migno, con Raul Fernandez 6° seguito da Gabriel Rodrigo. Gara leggermente sottotono per il poleman Tatsuki Suzuki, 8° seguito dal compagno (non al meglio fisicamente) Niccolò Antonelli, mentre Jaume Masia ha chiuso la top ten.

Giornata positiva per Stefano Nepa, 12° al traguardo davanti a Romano Fenati, mentre non possono sorridere Riccardo Rossi e Dennis Foggia: il primo è finito a terra alla curva 2 a metà gara, l’altro è stato centrato allo start da Carlos Tatay, dovendo da subito salutare la corsa.

LA CRONACA

Allo start scatta al meglio Suzuki che tiene la prima piazza, mentre Foggia e Tatay finiscono a terra alla prima curva in seguito ad un contatto. Migno 2° davanti a Fernandez, Arenas, Vietti, Alcoba, Arbolino, Mcphee, Fenati e Ogura. 13°Antonelli davanti a Nepa. Al termine del primo giri comanda ancora il giapponese, il cui tentativo di fuga sembra però già terminato.

Terzo giro. Suzuki primo davanti a Migno e Vietti. Seguono Fernandez, Arbolino e Arenas, il gruppo di testa conta 11 piloti. Che rischio per Arbolino!! Finisce con le gomme nell’erba nel rettilineo che porta alla curva sei, ma in qualche modo riesce a controllare la sbandata ed a rimanere nel gruppo.

Sesto giro. Prima piazza per Vietti, seguito da Arbolino e Migno. 4° Arenas davanti a Fernandez, Suzuki e Rodrigo. Gruppo di testa con 17° piloti, che include tra gli altri anche Fenati (12°), Antonelli (16°) e Nepa (17°). Grande rimonta per Sergio Garcia, scattato dalle ultime posizioni della griglia ed ora già 11°. Caduta nel giro successivo per Riccardo Rossi alla curva 2.

Nono giro. Vietti al comando davanti ad Arbolino, Arenas e Alcoba, questi 4 stanno cercando un accenno di fuga. 5° Rodrigo seguito da Mcphee, Migno, Binder, Suzuki e Garcia. 13° Fenati, 14° Antonelli, 17° Nepa, 27° Pizzoli. Caduta per Kaito Toba alla curva 2.

Undicesimo giro. Arbolino prende la testa della corsa per poche curve, ora comanda Arenas davanti a Binder, Alcoba, Mcphee ed Arbolino. 6° Suzuki poi Vietti, 8° Migno. Caduta per Filip Salac, ripartito ed ora in ultima posizione, mentre Sergio Garcia dovrà scontare un long lap penalty.

Quattordicesimo giro. Arenas è primo e cerca l’allungo su Arbolino, ora 2°. Terzo Vietti seguito da Binder, Mcphee, Rodrigo, Suzuki e Antonelli. Il gruppo di testa ora conta 12 piloti. Largo Vietti alla 13, ora è 7° davanti ad Antonelli.

Diciassettesimo giro. Come al solito è impossibile tenere il conto dei sorpassi, con le posizioni che continuano a cambiare. Arenas mantiene la prima piazza seguito da Binder, Arbolino, Arbolino, Vietti e Mcphee. 8° Suzuki davanti ad Antonelli e Migno, Alcoba 12° chiude il gruppo di testa. 16° Nepa, 18° Fenati, 26° Pizzoli. Caduta per Oncu alla curva 9.

Tre giri al termine.  Mcphee è passato al comando, seguito da Arbolino e Vietti. 4° Binder davanti ad Arenas. 7° Suzuki davanti a Migno e Rodrigo, 11° Antonelli. Arenas ora è terzo davanti a Vietti. Si preannuncia una lotta all’ultimo sorpasso per la vittoria ed il podio. Comminato un long lap penalty per Alcoba.

Arbolino passa in testa al penultimo giro! Caduta per Binder alla curva 9.

Ultimo giro. Mpchee passa in testa davanti ad Arbolino e Arenas. 4° Ogura in rimonta davanti a Vietti e Migno. Si arriva alla 6, passa in testa Arbolino, Arenas ora 2° davanti a Mcphee. Ultima curva, Mcphee entra e passa Arbolino, Vietti in uscita tocca Arbolino che a sua volta tocca e stende Mcphee. Vince Arenas!! Secondo Ogura davanti ad Arbolino! 4° Vietti poi Migno, Fernandez, Rodrigo, Suzuki, Antonelli e Masia. 12° Nepa, 13° Fenati, 23° Pizzoli.

 

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