Jacky Ickx: “Vorrei vedere Valentino Rossi alla Dakar”

L'ex pilota F1 e vincitore della Dakar è in Arabia per seguire la corsa. “Ad Alonso ho detto che deve fidarsi più della sua vista che del roadbook”

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Tra i grandi del Motorsport presenti a questa Dakar 2020 c’è sicuramente Jacky Ickx, eroe dei due mondi visto che è stato l’unico pilota di Formula 1 (insieme a Jean Louis Schlessere) ad aver vinto il RAID più famoso del mondo. Di questi tempi, però, se si nominano Dakar e Formula 1 nella stessa frase il nome che salta immediatamente all’occhio è quello di Fernando Alonso, due volte iridato F1 e che sta partecipando al suo primo rally a bordo della Toyota Hilux insieme a Marc Coma. Quest’ultimo è forse il componente più importante all’interno dell’auto di Alonso perchè ha l’esperienza e i successi dalla sua parte. Coma ha infatti vinto la Dakar 5 volte con la KTM nella categoria moto e per due anni è stato DS della corsa. "Siamo ancora in luna di miele - ha detto Alonso alla Gazzetta dello Sport - del resto non ho le capacità per dubitare di lui. Anche quando ci perdiamo, e il calore sale nell’abitacolo, mi ricorda che è qualcosa destinato a succedere ancora”. 

Tronando a Ickx, però, è bello sottolineare i consigli che un grande come lui ha voluto dare ad Alonso per questa sua prima Dakar: “Ad Alonso ho detto di non fidarsi troppo del roadbook, ma della sua vista - ha confessato alla Gazzetta - Lui ha il talento per guidare, ma in una corsa così serve esperienza. A me è servito tempo, e forse ho avuto un vantaggio nell’avere praticato tanto fuoristrada in moto". 

Tra i piloti di altre categorie che Ickx vorrebbe vedere alla Dakar c’è sicuramente Valentino RossiIo sono un suo tifoso - ha detto il Re della Pioggia - qualsiasi cosa faccia per me va bene, amo vederlo. Intanto deve finire la carriera in MotoGP. L’età gioca contro, ma questo è anche quello che rende tutto formidabile. Niente dura per sempre, ma come per Fernando è bello andare alla scoperta di una nuova disciplina. E la Dakar è la più bella avventura individuale che ci sia, perché ciascuno, grande o piccola che sia, ha la sua storia da raccontare».

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