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Moto3, Fuga per la vittoria di Martin ad Aragon

Jorge parte forte e vince per la sesta volta, approfittando dell'arretramento di Bezzecchi e Bastianini, entrambi in rimonta sino al podio. 4° Diggia, caduto Antonelli

Moto3: Fuga per la vittoria di Martin ad Aragon

Nella testa di Jorge Martin, c’erano due possibili strategie: lottare con gli avversari nel gruppo per poi tentare l’attacco finale, oppure, cercare la fuga per la vittoria, ipotesi non esente da grossi rischi.

Consapevole delle penalizzazioni arrivate ai due soli che avrebbero potuto infastidirlo - Bezzecchi e Bastianini - lo spagnolo del team Gresini, grazie ad una modifica al motore della sua Honda ufficiale, ha scelto di seminare i rivali partendo a razzo e martellando costantemente dal primo all’ultimo passaggio. Il rischio citato qual’era? Il consumo eccessivo delle gomme Dunlop, messe alla prova dal ritmo incessante del numero 88 che, tuttavia, percorrendo sempre le stesse linee ed evitando cambi di traiettoria, le ha portate al traguardo integre e senza problemi.

Per Martin è la sesta vittoria firmata 2018, che lo lascia al comando del Mondiale Moto3: “volevo proprio fare una gara così - ha svelato Jorge - sono davvero contento e motivato, ho vinto il sesto Gran Premio e resto leader di classifica”.

Smaltita - in parte - la doccia fredda arrivata dalla Race Direction, Marco Bezzecchi non poteva che tentare la grande rimonta.

Dimostrando un grande carattere e confermando di essere l’unico pilota in grado di contendere il titolo a Martin, il Bez è scattato dalla diciottesima casella, ha effettuato un numero di sorpassi incalcolabile, sino a raggiungere la seconda posizione e mantenerla nelle sue mani: “sono felice per il risultato - ha dichiarato - ma non completamente: ancora non so il motivo della penalizzazione ricevuta, ho fatto tutto il possibile per recuperare in gara, questo secondo posso è il massimo che potessi fare”. Alla fine del campionato mancano 5 appuntamenti e Marco ha promesso che ci proverà sino alla fine. KTM sfida Honda, ancora una volta.

Anche Enea Bastianini ha rimontato le posizioni cedute al via dopo la penalizzazione. Il pilota Leopard ha guidato forte la sua Honda, centrando un bel terzo posto:ma io non sono contento - ha detto il Bestia - la penalizzazione ha condizionato il mio risultato. Ho preso più punti possibili, il podio è comunque buono per il mio campionato”.

Fabio Di Giannantonio ha concluso a ridosso del podio, nel gruppo che comprendeva Ramirez, Suzuki ed Arenas, tutti racchiusi in pochi decimi. Norrodin, Masia, McPhee e Kornfeil costituivano il plotone degli inseguitori dentro alla top ten o appena dopo.

Punti preziosi portati nei rispettivi garage anche per Migno, Dalla Porta e Bulega, anch’essi penalizzati ed arretrati prima dello start. Arbolino e Foggia non sono riusciti a copiare le imprese dei connazionali, Antonelli è addirittura scivolato nel finale del Gran Premio.

 

Classifica piloti: Martin 191, Bezzecchi 178, Di Giannantonio 150.

 

LA CRONACA- Martin prova a fuggire dopo poche curve, solo Diggia prova a prenderlo, ma il romano deve difendersi dal restante gruppo di avversari. In testa Jorge ha un vantaggio che supera il secondo dopo solo un passaggio di pista, il solco creato dalla Honda Gresini aumenta metro dopo metro.

Marco Bezzecchi, partito arretrato dopo la penalizzazione, sta recuperando molte posizioni: il pilota KTM è incredibilmente secondo dopo pochi passaggi, Bastianini lo copia ed è quinto.

Martin è ancora al comando, Bezzecchi e Bastianini sono risaliti sino alla seconda e terza posizione; Ramirez è quarto, prima di Fabio Di Giannantonio, Masia è sesto, Dalla Porta undicesimo. A centro gruppo le posizioni sono serrate, Antonelli lotta per la zona punti, Migno è diciannovesimo, Bulega ventunesimo.

Bastianini supera Bezzecchi, ora il pilota Honda Leopard è secondo, quello KTM terzo. Diggia è quinto, Rodrigo ottavo, Suzuki nono.

Martin ha ormai seminato gli avversari, che possono solo giocarsi i restanti gradini del podio; Bastianini, Di Giannantonio, Ramirez e Masia si pestano come pazzi, a loro vanno aggiunti Arenas e Suzuki, mentre è costretto a fermarsi Aron Canet, provato da dolori fisici.

Diggia prova l’assalto alla seconda posizione con un sorpasso deciso ai danni di Ramirez, Bezzecchi ha perso terreno, Marco è settimo a sette passaggi dalla fine, ma ancora in corsa per il podio: i primi dieci sono racchiusi in pochi decimi, infatti, si sprecano i sorpassi e le sportellate.

Il numero 12 del team PruestelGP riesce a liberarsi di ben 5 avversari, mettendosi secondo con la sua KTM. Marco non ha tempo per recuperare il gap da Martin, ma prova a creare uno spazio tra sè ed Arenas, il primo degli inseguitori.

Bezzecchi non riesce a scappare, Bastianini, Rodrigo e tutti gli altri lo hanno ripreso: Di Giannantonio è settimo, Dala Porta dodicesimo, Migno in zona punti.

Cade Garbriel Rodrigo, coinvolto da un contatto con Arenas, scivola anche Antonelli, molto più indietro. L’argentino ha perso il treno del podio, l’italiano la corsa alla zona punti.

Martin vince in solitaria, feroce duello per i gradini due e tre del podio: Bastianini attacca, Bezzecchi risponde, Ramirez si mette tra i due azzurri. Qualche contatto tra Diggia ed avversari, il romano tiene la coda del Bez e del Bestia. Nel curvone finale Bezzecchi si prende il secondo gradino del podio, Bastianini il terzo, Diggia è quarto.

 

 

 

 

 

 

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