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MotoGP, Stoner lascia: non più tester Ducati nel 2019

I problemi alla spalla fermano l'australiano: "troppo faticoso allenarsi per due prove l'anno". In forse anche il ruolo di Brand Ambassador?

MotoGP: Stoner lascia: non più tester Ducati nel 2019

Al WDW, durante la Race of Champions, c’è stata una assenza eccellente: quella di Casey Stoner.

Non è stata voglia di evitare il confronto con il velocissimo Michele Pirro alla guida della Panigale V4, ma il perdurare del problema alla spalla destra operata dopo il suo ultimo test, a Sepang, a febbraio.

A cinque mesi dall’operazione alla cuffia dei rotatori, infatti, l’australiano non alza la spalla più di 90°, cosa che gli ha permesso, al massimo, un giro d’onore.
C’è dell’altro, però.

Come sappiamo Stoner è sempre stato uomo da ‘tutto o niente’, e lo ha dimostrato ritirandosi nel corso del 2012 ancora vincente e sembra che non sia più tanto convinto di continuare a fare il collaudatore per la Ducati.

“Mantenermi in forma per guidare una MotoGP mi costa un grande sforzo - pare abbia detto - e non so se ne vale la pena per salire in moto due volte all’anno”.
Parole, queste, che vanno interpretate.

Perché da una parte c’è l’ovvio desiderio di essere veloce, se non il più veloce, ogni volta che mette le regali terga su di una Ducati, dall’altra il più che legittimo desiderio di offrire comunque il servizio per cui è probabilmente più che ben pagato.

A questo punto della storia Ducati e Stoner, dopo il WDW, si sono lasciati con un appuntamento a settembre, per verificare assieme sia la sua salute fisica, che il desiderio di guidare ancora.

Non è lecito sapere se tutto ciò comporterà, nel peggiore dei casi, anche la decadenza dal suo status di ‘Ducati Ambassador’.
Recentemente l’Aprilia ha confermato Max Biaggi suo testimonial di eccellenza, e l’Audi, fiera delle sue cinque vittorie a le Mans, si tiene ancora stretto Emanuele Pirro.

Ovviamente, e c’è da considerarlo, tutto ciò ha sempre un costo. E bisogna vedere se a Borgo Panigale sono disposti ad affrontarlo. Vedremo.
Nel mondo Ducati solo Troy Bayliss regge il confronto con Casey Stoner, e sarebbe stato interessante averlo in gara a Misano solo per vedere a quanto sarebbe arrivata la quotazione della sua Panigale V4.

“L’amore che i ducatisti hanno nei suoi confronti, è fuori discussione”, ha commentato Paolo Ciabatti.

 

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