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Moto3, Fenati "centra" il successo ad Austin davanti a Martin

Grande vittoria per il pilota del team Snipers che ottiene l'ottavo bersaglio in Moto3. Terzo Di Giannantonio, quarto Bastianini, sesto Bulega

Moto3: Fenati "centra" il successo ad Austin davanti a Martin

La tattica di Romano Fenati era precisa: partire bene (e lo ha fatto, nello scatto al secondo start), incollarsi agli scarichi del dominatore delle prove Aron Canet, dargli fastidio con attacchi insistenti ed improvvisi, fino a farlo innervosire. Missione compiuta perché lo spagnolo è volato in aria dopo un violento high-side ed il pilota ascolano, finalmente solitario al comando, è riuscito a vincere indisturbato, proprio come piace a lui.

Per il pilota Honda del team Snipers è la vittoria numero 8 in carriera, la seconda ad Austin; evidentemente per Romano questa pista è congeniale al suo stile di guida, grintoso e veloce come nei suoi tempi migliori: “praticamente Canet era andato via, ma la bandiera rossa mi ha aiutato- ha svelato Romano- montando una gomma nuova prima della ripartenza, sono riuscito a trovare poi il ritmo che mi serviva. Canet mi voleva spingere fuori ma poi è volato via da solo”.

Secondo posto per Jorge Martin che ha lottato bene ed ha avuto la meglio su Fabio Di Giannantonio, gran terzo oggi con una gara da protagonista; doppio podio quindi per il team Honda Gresini. Quarta posizione per Enea Bastianini, ad un soffio dal podio, appena prima di Nicolò Bulega, quinto, con la prima KTM classificata.

Guevara, McPhee, Mir, Oettl e Binder hanno completato la top ten e, dopo l’undicesima piazza dell’argentino Rodrigo, Andrea Migno, dodicesimo dopo una bella rimonta. Niccolò Antonelli con la KTM ha concluso al quattordicesimo posto, fuori dai punti vediamo Bezzecchi ed Arbolino, ma entrambi nei primi 20. Pagliani e Dalla Porta hanno concluso nelle retrovie una gara molto difficile, con Manuel addirittura caduto dopo il primo start.

Classifica Mondiale: Mir 58, Martin 52, McPhee 49

 

LA CRONACA- Sale tutto il gruppo verso la staccata della prima curva a sinistra ed è Canet che sfrutta al meglio la partenza dalla pole, Joan Mir si incolla agli scarichi del pilota spagnolo, Bulega è terzo, incalzato da Martin, Fenati si difende in quinta posizione; caduta di Pagliani nelle retrovie alla curva 11. Al secondo giro a centro gruppo cade Bendsneyder con una perdita del posteriore in una curva a sinistra e dice addio alla gara.

Nel terzo giro viene esposta la bandiera rossa dopo la caduta del giapponese Toba alla curva 14: il pilota in terra tra il cordolo e la pista per alcuni istanti e la direzione gara ha interrotto la gara. Dopo la botta, il pilota del team Idemitsu è riuscito a rialzarsi, camminando fuori dalla pista e riprendendo il via per la seconda partenza dalla pit lane.

Parte bene ancora Canet e pure Fenati, che è secondo dopo un ottimo scatto; dopo il pilota ascolano, Di Giannantonio e Mir, con tutto il gruppo compatto alle loro spalle.

Fenati salta Canet e si mette al comando, ma Aron non ci sta e ribadisce proprio alla prima staccata in salita; Bulega è sesto, Bastianini settimo, prima di McPhee ed Antonelli.

Canet e Fenati continuano la loro battaglia per la vittoria, i due si alternano al comando diverse volte, Mir è terzo, Martin quarto, seguito da “Diggia” e Bulega. Bastianini, settimo, precede McPhee, Antonelli è decimo, Darryn Binder è nella top ten. Altra caduta di Toba, che si sdraia in una curva a destra in discesa e dice addio alla gara.

Un altro che dice addio alla gara è Canet che vola in terra e si dispera nella ghiaia texana: il violento high-side generato dalla sua Honda lo ha lanciato in aria senza preavviso. Ora Fenati è al comando, dietro di lui ci sono Mir e Martin, Bulega è quarto, Di Giannantonio quinto, prima di McPhee e Bastianini. Antonelli è undicesimo, Migno quattordicesimo. Fuori dalla zona punti Tony Arbolino.

A sei giri dal termine Romano Fenati conduce con alcuni metri di vantaggio da Mir, il primo degli inseguitori; Digiannantonio è terzo, Martin è quarto, ma le loro posizioni cambiano praticamente in ogni curva.

Tre italiani nelle prime tre posizioni a quattro giri dal termine: Fenati comanda, Bulega e Digiannantonio, seppur abbastanza distanti dal numero 5, conducono un gruppetto composto da Martin, Mir e Bastianini, sesto con alle calcagna McPhee, Guevara, Oettl e Binder. Gran numero nelle retrovie di Atiratphuvapat che doma la sua moto in perfetto stile Randy Mamola/Niklas Ajo. Si ritira Suzuki.

Ultimo giro, Fenati è lontano, lontanissimo, vince la sua ottava gara in carriera. Per il podio il duello è acceso tra Martin, che arriva secondo, e Di Giannantonio, gran terzo. Bastianini, Bulega, Guevara, McPhee, Mir, Oettl e Binder chiudono la top ten.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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