MotoGP, Petrucci: “Non siamo riusciti a risolvere i problemi e ce li teniamo”

Situazione critica per Ducati: “Come a Brno, non abbiamo grip al posteriore. Gli altri sono migliorati, mentre noi no, bisognerà almeno partire davanti”

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La sua è la Ducati più veloce in pista dopo quella di Johann Zarco. Peccato che la GP20 di Danilo Petrucci occupi la 17ª posizione al termine del venerdì di Aragon. Un quadro della situazione a dir poco surreale per la Casa di Borgo Panigale, chiamata a rincorrere la concorrenza.

E pensare che dopo l’ultimo weekend si cercava il riscatto, invece l’inizio pare poco incoraggiante.

“La situazione sembra molto simile a Brno,  con un asfalto vecchio e poco grip – ha esordito Danilo –Nel momento in cui non riusciamo a far funzionare la gomma posteriore fatichiamo molto. Ci manca quindi tanta velocità a centro curva e questo mi obbliga ad entrare più piano. Con le gomme usate avevo un bel passo, ma il problema è che quando ne monto una nuova sembra già usata appena e questo sarà un problema per le qualifiche di domani”.

Serve quindi un segnale in vista del sabato.

Guardando lo storico della doppia gara siamo andati a peggiorare, ma io non voglio disperare. C’è ancora il sabato mattina, dove le previsioni indicano un aumento delle temperature. Dobbiamo quindi entrare nei dieci in FP3, cercando di essere il più avanti possibile in vista della gara”.

Petrucci cerca quindi di tenere alto il morale.

“Voglio rimanere positivo. Il fatto è che gli altri sono migliorati, mentre noi siamo rimasti lì dove eravamo. Per quanto posso dire non siamo riusciti a risolvere i problemi e ce li terremo. Purtroppo questa non è la condizione buona che avevamo a Le Mans”.

A quanto pare Aragon sembra essere l’ultima spiaggia, anche perché all’orizzonte c’è la doppia di Valencia.

“Sicuramente farà freddo a Valencia, molto più che qua ad Aragon. Dobbiamo quindi cercare di essere più competitivi”.

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