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MotoGP, Dovizioso: sono veloce come Marquez

"La pole è un regalo a tutti i ragazzi di Ducati. La gara è un punto interrogativo, la prima per la GP15"

Speciale” è la parola che Dovizioso ripete quasi fino allo sfinimento, perché è difficile spiegare tutte le emozioni che lo investono da poleman in Qatar con una moto – praticamente – ancora in fasce. La Ducati ha fatto il miracolo e Gigi Dall’Igna, dopo le qualifiche, promette: “domani faremo sorridere i ducatisti. La GP15 è nata con la camicia, una camicia col pizzo in onore del suo progettista. Per la Rossa essere i più veloci in qualifica non è una novità, ma questa volta Desmo Dovi si è dimostrato pari a Marquez anche sul passo.

Andrea, un colpo e un centro.

Le sensazioni che ho provato sono speciali, è fantastico arrivare alla prima gara ed essere già così competitivi. Abbiamo faticato in passato ma non abbiamo mai mollato. Ora abbiamo una base solida e quando ho montato la gomma morbida ha fatto un giro speciale. I ragazzi a Borgo Panigale hanno lavorato giorno e notte, questa pole è un regalo per loro”.

È la cosa più importante?

No, l’aspetto più positivo è il passo che sono riuscito a tenere nelle FP4, che era del tutto simile a quello di Marquez mentre tutti gli altri sono stati qualche decimo più lento. Sono contento perché non capita spesso in carriera di sentire di potere fare quello che vuoi con la moto”.

Senza la gomma morbida avresti potuto fare la pole?

Non lo so, forse dà due o tre decimi ma bisognerebbe fare una comparazione per esserne certi. Però tutti i piloti hanno abbassato molto i loro riferimenti in qualifica, quando sei concentrato al massimo e hai pochi litri di benzina ne serbatoio. Io spero di perdere questi vantaggi presto, significherebbe che siamo molto veloci (ride). Non penso che senza la nostra situazione cambierà ma certamente ci hanno aiutati ad arrivare a questo livello”.

Ci sono tutti i presupposti per una bella gara.

La situazione è diversa rispetto al passato quando riuscivamo a essere veloci solo nel giro secco però la gara è il più grande punto interrogativo. Non ne abbiamo mai fatta una con questa moto e certi piccoli dettagli si scoprono solo in quelle condizioni ma adesso voglio lottare con i migliori. La GP15 mi permette di guidare meglio e infatti ho migliorato turno dopo turno”.

Sei agitato per domani?

Potrebbe essere una gara difficile da gestire, una strategia ce l’ho ma bisognerà vedere se poi potrò metterla in pratica. Sarà molto interessante per noi vedere come si comporterà la moto”.

Quali sono i valori in campo per la gara?

Per me questa è stata la migliore giornata, ho trovato la fiducia che mi mancava e insieme a Marc ho tenuto un passo esagerato. Però le due Yamaha, Pedrosa e Iannone per la gara possono migliorare, so di cosa sono capaci in gara”.

Una prestazione del genere la sognavi o la pensavi?

La sognavo, essere veloce come Marquez dopo solo cinque giorni di test e avere queste sensazioni è fantastico. Però non chiedetemi un pronostico per la gara, non posso farlo perché non conosciamo ancora la moto. Il podio è assolutamente possibile, ma non si sa mai cosa può succedere.

Qual è il potenziale della GP15?

E’ un’altra domanda a cui non posso ancora rispondere, so che c’è margine ma non so quanto grande sia”.

Sembri emozionato.

“Dopo due anni di grandi difficoltà, condivisi con tutta la squadra, è giusto godersi un momento come questo”.

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