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MotoGP, Crutchlow operato, in Argentina non al 100%

Intervento al dito e agli avambracci, Cal sarà a Termas de Rio Hondo e proverà a correre

La caduta in gara ad Austin ha lasciato qualche conseguenza inaspettata per Cal Crutchlow. Nell’incidente l’inglese aveva riportato la slogatura del dito mignolo della mano destra. Dopo il GP è volato a San Diego, alla clinica del dottor James Chao, dove ulteriori esami hanno riscontrato anche una piccola frattura e il distaccamento di una scheggia ossea.

È stato perciò deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico durante il quale è stata inserita una vite in titanio. Non è stata l’unica operazione, infatti Cal aveva in passato sofferto della sindrome compartimentale e due anni fa era intervenuto. Il ducatista lamentava però in continuazione dolori e gonfiori a causa di una ritenzione di fluido. I medici hanno perciò deciso di intervenire per risolvere anche questo problema.

"Dopo la caduta il mignolo sembrava slogato – ha spiegato Cal – poi si è evidenziata anche la frattura. E così ne ho approfittato per risolvere anche il problema dei gonfiori al braccio. Sembra ci fosse una cisti. Ora pare essere andato tutto per il meglio, ma come andranno le cose lo scoprirò solo in Argentina. Il mignolo non è fondamentale nella guida. Sono le altre dita che mi preoccupano: ora è tutto gonfio e non riesco a vedere le nocche! Comunque ora andiamo in Argentina e vediamo".

Cal Crutchlow sarà dunque regolarmente in Argentina la prossima settimana e la sua intenzione è quella di prendere parte al Gran Premio. I sanitari si sono dimostrati ottimisti sul suo recupero anche se al momento la mano è completamente nera e difficilmente potrà presentarsi a Termas de Rio Hondo in perfette condizioni.

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