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News Prodotto, Barbier: "i problemi sono finiti"

Il responsabile della Pirelli fa il punto sugli pneumatici talvolta sotto accusa

Nelle ultime gare non è stato raro sentir mettere in discussione da parte di piloti e team alcuni pneumatici utilizzati nel Mondiale Superbike. E' il caso della Ducati ma anche di Yamaha o Suzuki.

"C'è stato sicuramente un problema a Kyalami - ci ha detto Giorgio Barbier, responsabile del progetto Superbike in seno alla Pirelli - dove abbiamo portato delle gomme che soffrivano sull'asfalto sudafricano sia come grip sia come risposta sullo sconnesso. Tutti ci siamo, quindi, orientati sull'unica soluzione che sembrava valida con risultati alterni a seconda delle moto. Era comunque la fine di un ciclo, diciamo cosi, progettuale".

Ed infatti sul circuito americano di Miller le cose sono cambiate e le lamentele o i mugugni sono quasi del tutto scomparsi. "In Europa abbiamo, poi, portato materiale completamente nuovo che ha dato subito dei buoni risultati, tanto che i primi tre di Misano adottavano tutti le nuove soluzioni".

Questa evoluzione è continuata anche ad Imola "dove abbiamo portato del materiale ancora diverso, un anteriore e quattro posteriori, che sono stati apprezzati da molti".

Il lavoro della Pirelli sta portando ad un miglioramento delle prestazioni pressocchè costante "Ma ai piloti ed ai team, spesso non basta. Il nostro maggior impegno, però, - conclude Barbier - è quello di convincerli a provare soluzioni nuove. Addirittura siamo stati costretti a ridurre il materiale consolidato per costringere alcuni a concentrarsi sulle novità".

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