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Pavesio vs Quartararo: la Yamaha è all'angolo, ma è solo il 1° round

Il nuovo managing director è stato paracadutato nella zona di operazione mentre la Yamaha era sotto attacco. Ora deve reagire al cazzotto d'incontro portatogli da Quartararo e riorganizzare le truppe

Pavesio vs Quartararo: la Yamaha è all'angolo, ma è solo il 1° round

Tutti hanno un piano finché non prendono un pugno in faccia”. E’ una celebre frase del pugile Mike Tyson, che evidenzia come le strategie teoriche crollino di fronte agli imprevisti reali e brutali. 

Ne abbiamo visto l’esempio più evidente questa settimana negli Shakedown di questo fine settimana: Paolo Pavesio, managing director di Yamaha, è arrivato a Sepang convinto di aver fatto un grande lavoro. Nel box ad attendere i suoi piloti, Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu, ben 10 nuove Yamaha M1 V4. Un risultato incredibile se si pensa che la casa di Iwata ha corso l’intera stagione scorsa con un motore quattro in linea ed ha fatto poche gare con il collaudatore Fernandez.

Questo mentre al banco prova, in Giappone, già gira il nuovo V4 di 850 cc conforme al nuovo regolamento 2027.

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Paolo è arrivato in Yamaha l’anno passato, al posto di Lin Jarvis. Un manager con grande esperienza in altre aree dell’impero della casa dei diapason, ma in altre zone di combattimento.

Il momento del suo sbarco nella zona delle operazioni non è stato dei più facili: in pratica si è visto paracadutare in un assedio. Forze soverchianti, Ducati supervittoriosa, Aprilia seconda forza, Honda in crescita, KTM capace di forzare il blocco con Acosta e lui lì, solo, con a fianco Capitan Giappone Fabio Quartararo capace di sortite miracolose in zona pole position, ma assolutamente sopraffatto in combattimento e per questo iroso ed incazzato ad ogni ritirata dopo una sortita in Gran Premio. E capace di frasi sprezzanti.

Ce lo immaginiamo che cerca di fare ordine mentre le mura di Casa Yamaha vibrano per le cannonate ed i vetri si infrangono. E’ stato allora che ha partorito il Grande Piano. E con il rotolo delle strategie disegnate sulla mappa è atterrato a Sepang ed ha fatto irruzione nel paddock per vedere le armi di distruzione della attuale gerarchia MotoGP, tutte e 10 lì, belle schierate in tre box.

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Ma appena varcata la soglia ha preso un colpo di incontro micidiale: la notizia che Fabio Quartararo, il suo Capitan Giappone, lo ha tradito passando alla concorrenza e firmando con il nemico Honda. E questo dopo che lui, Pavesio, aveva convinto la Yamaha a spendere fantastilioni per dare vita al progetto folle di sviluppare due motori contemporaneamente con un terzo in pista!

Il rotolo con la mappa, con il suo Grande Piano disegnato con cura, gli è scivolato da sotto il braccio, ha avuto un mancamento, ma è stato sorretto in tempo prima che scivolasse al suolo dalla figura robusta del sergente Favero.

“Willi - ha mormorato - dimmi che non è vero”, è stato sentito dire.

Dopo qualche minuto, si è svegliato, confondendo il volto di William con quello di Mike, ma per fortuna il conteggio arbitrale non era arrivato al fatidico 10. Si è ripreso. Ed è stato allora che, dopo un attimo di ristoro nel suo angolo, si è confrontato con il nostro Matteo Aglio. Leggete l’intervista QUI.

Ha tirato ad arrivare al suono del gong, Pavesio, e c’è riuscito. Ma è ancora stordito e svanito il Grande Piano, ora c’è da riorganizzare le truppe, che non hanno preso troppo bene anch’esse la notizia.

C’è stata in realtà una reazione, dettata dal panico, il probabile arrivo di un altro combattente, Jorge Martin, ma acciaccato com’è da precedenti scontri, sarà capace di offrire il supporto in combattimento che ci si aspetta da lui?

Bella domanda. Senza risposta.

Attualmente Fabio Quartararo è stato messo agli arresti, in isolamento, con divieto di parlare con chicchessia. Potrà solo uscire dal box e guidare, ma non fare commenti. Nel frattempo ci saranno incontri quotidiani per cercare di mettere ordine e rimuovere i calcinacci delle mura crollate, mentre dal Quartier Generale, in Giappone, vogliono capire cosa sta succedendo ed è difficile capire l’inglese dell’imperatore tenendo il cellulare lontano dall’orecchio per via delle urla.

Ti siamo vicini, Paolo.

Ricorda che l'adattabilità e la resilienza sono più importanti di una pianificazione rigida. Dillo anche al sergente Willi. Fate una buona colazione con una Baklava. Un dolce turco composto da sottilissimi strati di pasta imburrata, ripieni di frutta secca tritata  spesso mescolata con cannella, e inzuppato in uno sciroppo dolce a base di zucchero, miele e succo di limone, che crea un contrasto tra croccante e umido, ricco di sapori.

Ricominciate da lì. Rafforzate il lavoro di squadra per raggiungere una missione condivisa. In bocca al lupo. Come dice il grande Alberto Vergani: problema=opportunità.
 

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