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Bulega: “Di Giannantonio in KTM sa quel che lascia, ma non ciò che trova”

“Io in MotoGP? Sono positivo, infatti ho buone sensazioni, perché questo è il momento. Il test con la 850 al Mugello è stato breve, ma intenso. Lecuona? Non ho niente da dire, preferisco farlo in pista”
nicolò bulega

Il futuro di Nicolò Bulega tiene banco nel paddock della Superbike a Most. Nonostante il portacolori Aruba stia dominando la scena, si parla infatti dei suoi programmi legati al 2027. 

Con il passaggio di Di Giannantonio in KTM, per lui potrebbe esserci una grande occasione e da parte sua il pilota Ducati si mostra fiducioso.

Nella sua mente, però, la priorità è quella di rimanere focalizzato sul Mondiale, senza farsi distrarre da altro. 

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“Stiamo vivendo un momento davvero molto positivo – ha detto – mi piace tantissimo guidare questa moto, sento tutto sotto controllo. Devo continuare così e cercare di migliorare ogni volta che scendo in pista".

La settimana scorsa hai fatto un test MotoGP al Mugello. Cosa puoi dirci?
“È stato breve, ma intenso. Ho fatto soltanto 25 giri, quindi non tanti, anche perché sono andato con la mia auto da Balaton al Mugello, circa 900 chilometri. Il giorno dopo ero già in pista con la MotoGP, quindi ero un po’ stanco. Però è stato comunque positivo, perché ho potuto provare la 850. È stato molto emozionante: erano tre anni che non tornavo al Mugello, quindi è stato bello rientrare lì con una MotoGP”.

A proposito di MotoGP, tutti si domandano quale sarà il tuo futuro?

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“Ho buone sensazioni. Stiamo ancora parlando con il mio manager di alcune situazioni, però sono positivo, quindi vedremo”.

In passato hai detto che vorresti andare in MotoGP, ma saresti felice anche restando in Superbike?
“Sì. Come ho già detto, la MotoGP è un sogno, perché quando sei bambino e inizi a correre, guardi la MotoGP in TV e la vedi come il massimo livello possibile. Però la Superbike mi sta dando tantissimo e sono molto felice di essere qui. E se dovessi restare qui, sarei comunque molto contento”.

Siete arrivati al limite oppure vi riesce tutto più facilmente di quanto sembri?

“In questo momento il limite è riuscire a sfruttare al 100% questa Panigale, perché rispetto all’anno scorso sappiamo qual era il potenziale e dove dovevamo intervenire, mentre ora la moto è nuova e ogni volta che arriviamo in pista è tutto un po’ più complicato. Dobbiamo trovare soluzioni diverse rispetto all’anno scorso, ma continuiamo sempre a migliorare”.

Sei rimasto sorpreso dalla scelta di Di Giannantonio di andare in KTM?
“Non so esattamente cosa gli sia stato offerto da una parte e dall’altra. Sicuramente, se fosse rimasto in VR46, avrebbe potuto dare continuità ai risultati e magari essere al vertice. Magari riuscirà a farlo anche in futuro, però quando cambi non è mai scontato: sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi”.

Per te questo è il momento giusto per fare il salto?
“Sicuramente sì, perché cambierà il regolamento e ci sono tante condizioni favorevoli affinché il mio passaggio possa avvenire adesso. Però, ripeto, se succederà sarò felicissimo, perché è il sogno che ho da quando ero bambino. Ma se non dovesse succedere, restare qui in Superbike, dove in questo momento sono un pilota vincente, mi renderebbe comunque molto felice”.

Si è parlato anche delle dichiarazioni di Lecuona al podcast "Dura la Vida": hai avuto modo di parlare con lui?
“No, non ho niente da dire. Ho visto quello che ha detto nel podcast, ma non ho nulla da aggiungere. A me piace parlare con i risultati”.

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Riccardo Guglielmetti