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Pirro non cambia idea: “Ci sono cose da migliorare per il futuro e per chi investe”

“Resto della mia opinione: non ho mai messo in dubbio la qualità dei piloti, ho il massimo rispetto per loro e per quello che fa Delbianco, ma ci sono delle situazioni che vanno sistemate”
Pirro non cambia idea: “Ci sono cose da migliorare per il futuro e per chi investe”

Dopo i due terzi posti centrati a Misano, Michele Pirro ha portato ancora più in alto il vessillo Ducati sul tracciato del Mugello, conquistando la prima vittoria stagionale della Casa bolognese e il suo primo successo da portacolori di Garage 51 nel CIV Superbike. Un risultato che ha riportato il sorriso sul volto del dieci volte campione italiano, ma che non basta a fargli cambiare idea sull’attuale regolamento della classe regina del campionato tricolore.

“Sono contento più che altro della velocità di questa mattina. Girare in 1’49” non era scontato, ma sono venuto qui con le idee chiare, ho fatto il mio e non penso di avere ancora qualcosa da dimostrare: faccio le gare perché mi diverto e sono protagonista da più di 20 anni nel Campionato Italiano, quindi non c’è bisogno di aggiungere altro. Il mio record del 2018 resiste ancora. Pensavo di batterlo, ma si vede che la vecchia influisce”, ha affermato ridendo in conferenza stampa.

”Ieri avevo visto che potevo scendere sotto l’1’50” e girare sull’1’49”, il problema quest’anno è fare un giro libero. Per questo stamattina ho spinto al massimo già nel primo giro quando mi sono accorto che avevo pista libera - ha continuato - Non sapevo se mi sarebbe capitato di nuovo, infatti nel secondo giro avevo già raggiunto degli altri piloti e non sono riuscito a riprovarci. Non è stato possibile battere il record del 2018 ma volevo provarci, perché la nuova moto funziona bene, ho un buon feeling e questa è una pista che mi viene particolarmente bene”.

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Il potenziale che è riuscito a esprimere questo fine settimana non è però bastato a cambiare la posizione assunta da Michele a Misano.

“Resto sempre della mia opinione e basta. Va dato atto a quello che è stato e questo non cambia il mio giudizio sui piloti: nessuno ha mai messo in dubbio la qualità dei piloti, ho il massimo rispetto per loro e per quello che fa Delbianco. Però, ci sono cose che vanno migliorate per il futuro del nostro sport e, soprattutto per chi investe. Ci sono delle situazioni che vanno sistemate e che sono al di sopra di noi piloti”, ha commentato.

Chiarendo a chi faceva riferimento quando ha dichiarato di essere rimasto infastidito da chi gli ha mancato di rispetto ha poi aggiunto: “In generale ne ho sentite tante dopo Misano, ma come mi dicevano quando ho iniziato la mia carriera: ‘quello che conta è la classifica del lunedì’. Quelli che parlano magari lo fanno un po’ per invidia o per altre ragioni, ma quello che conta, e che parla, sono le classifiche e il curriculum: uno può vincere un campionato, una gara oppure cinque, ma se poi apre il curriculum di Pirro legge che è dal 2000 che sono in gara, sono stato tra i protagonisti e tra i più veloci in tutto ciò che ho fatto e mi sono anche giocato la pole in MotoGP qui al Mugello. Sono contento, alla mia età e con due figlie, di aver girato in 1’49” dopo 8 anni. Quello che dovevo fare l’ho fatto. Il resto lo lascio fare agli altri”.

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Daniela Piazza