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29 x 29: Iannone a un passo dal sostituire Spinelli nel Round a Misano

IL RETROSCENA - Barni voleva schierare Andrea al posto dell’infortunato Nicholas, ma l'operazione è sfumata alla vigilia della prima del CIV Superbike: “Sarebbe stato perfetto, ma non c’è stato abbastanza tempo”
29 x 29: Iannone a un passo dal sostituire Spinelli nel Round a Misano

È sfumata in extremis la possibilità di vedere Andrea Iannone gareggiare a Misano, in occasione del Round di apertura del CIV Superbike. Con Nicholas Spinelli costretto a rinunciare a questo fine settimana di gare per concentrarsi sul recupero della clavicola fratturata nei test svolti qui a inizio mese, il team Barni si era mosso per schierare il pilota di Vasto in sostituzione del suo corregionale.

Un’ipotesi stuzzicante quella di sostituire Spinelli con un altro, ancor più celebre, numero 29

Sarebbe stato perfetto: non avremmo neanche dovuto cambiare il numero, bisognava solo cambiare il nomeha commentato ridendo Marco Barnabò, patron della squadra bergamasca, che abbiamo intercettato nel paddock di Misano per farci raccontare cosa è andato storto.

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“Non saprei, penso che la sostituzione non sia andata in porto per una questione di tempi: se avessimo saputo che Nicholas sarebbe dovuto restare sicuramente fermo per la gara, e avessimo cominciato a parlarne con Iannone una settimana fa, si sarebbe potuto organizzare tutto - ci ha spiegato il Team Principal - Invece abbiamo aspettato fino all’ultimo minuto per capire se Spinelli poteva correre e abbiamo saputo ieri pomeriggio alle 15 che non poteva correre. C’erano un sacco di cose da fare, mi sembra che Andrea non avesse nemmeno l’omologazione del casco, e in mezza giornata non c’era più tempo per fare tutto. Forse avremmo dovuto pensarci una settimana fa, ma se poi Nicholas avesse ricevuto il via libera per correre cosa avremmo dovuto fare? Mandare a casa Iannone? È uno di quei casi in cui non si riescono mai a combinare le cose”.

Potrebbe esserci la possibilità che i pianeti si allineino in vista del Mugello?

In teoria no - ci ha risposto Barnabò - Avevamo parlato soltanto di questa gara, perché mi dispiaceva tenere la moto ferma nel box. Per il Mugello, spero che rientri Nicholas. Non sarà sicuramente al 100%, perché ha rotto la clavicola in un punto che non era possibile operare e questo allunga i tempi di recupero. Si parlava di 30 giorni quando si è fatto male, ne sono passati 20, e ora della prossima gara saremo a 35. Dovremmo essere nei tempi, o almeno me lo auguro”.

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Daniela Piazza