Un doppio impegno attende il team RR Racing, che nel 2026 si dividerà tra la rinnovata classe Superbike del Dunlop CIV e il National Trophy 1000. Dopo aver debuttato quest’anno nel CIV Production Bike insieme a Roberto Ferrara, la compagine capitanata dal Team Manager Dario Alberti aprirà un nuovo capitolo nella classe regina del Campionato Italiano Velocità, affidando la sua Ducati Panigale V4 al giovane Michele Amadori.
Una scommessa basata sulla volontà del team di guardare al futuro e di investire su una nuova generazione di piloti, inserendoli in un percorso strutturato di sviluppo e di crescita. Che darà al contempo al 19enne marchigiano la possibilità di ripartire dopo il difficile esordio vissuto in Production Bike sotto le insegne dell’Atomico Racing Team. Squadra con cui ha affrontato solo la prima metà di questa stagione, raggranellando un punticino al Mugello.
“La scelta di un pilota giovanissimo nasce da una visione tecnica precisa: lavorare sul potenziale, sulla capacità di adattamento e sulla costruzione del feeling con la moto, valorizzando il nuovo regolamento SBK 2026, come piattaforma ideale per lo sviluppo del pacchetto pilota/mezzo/team - ha spiegato il Team Manager Alberti - Un percorso orientato al lavoro in pista, all’analisi dei dati e alla crescita progressiva, con l’obiettivo di gettare basi solide per il prossimo futuro nel motociclismo”.
Ferrara e RR Racing, la collaborazione continua nel National Trophy 1000
Parallelamente all’impegno nel Dunlop CIV, il team RR Racing proseguirà la collaborazione intrapresa quest’anno con Ferrara, schierando però il Campione 2021 della classe 600cc del Trofeo Italiano Amatori in un diverso campionato: il National Trophy 1000.
Una scelta di natura esclusivamente tecnica, come ha voluto sottolineare la squadra al momento dell’annuncio del rinnovo. Nata da un’analisi attenta e consapevole delle esperienze maturate insieme nel corso della stagione conclusa lo scorso mese di ottobre al Mugello e dettata dalla volontà di mettere Roberto nelle condizioni ideali per esprimere al massimo le sue potenzialità. Proprio ciò che ha faticato a fare in Production Bike, per via di un difficoltoso adattamento alle gomme Dunlop.
“Roberto Ferrara ha lavorato con grande impegno e professionalità durante tutto il 2025, ma si è trovato a non poter esprimere appieno il proprio potenziale, non per mancanza di feeling, bensì perché la gomma Dunlop ha rappresentato per lui una soluzione tecnica meno naturale rispetto alla Pirelli (gomma appunto titolare nel National Trophy) - ha spiegato il team RR Racing - L’apparizione voluta e cercata apposta nel corso della stagione 2025 in un Round del National Trophy 1000, ha dato infatti risposte molto chiare: la Pirelli si è confermata una gomma più ‘amica’ per Roberto, sia dal punto di vista del feeling sia sotto l’aspetto tecnico, permettendogli di esprimersi in modo più fluido ed efficace. Da qui è nata oggi la scelta per il 2026, una direzione studiata per mettere il pilota nelle condizioni ideali rimanendo con noi dopo l’elevato lavoro svolto, e per rendere al massimo delle sue possibilità con maggiore continuità e prestazioni più aderenti a quel suo reale valore, che conosciamo”.