Il 2026 sarà un anno di grandi cambiamenti per la classe regina del Campionato Italiano Velocità. Dopo una stagione sperimentale, in cui la Production Bike ha debuttato con successo condividendo la griglia con la Superbike, il prossimo anno le due categorie si fonderanno in un’unica classe. Che stando alle informazioni circolanti nel paddock, dovrebbe abbracciare un regolamento che mescola quello adottato dalla Production Bike a quello vigente nella Superbike, abbandonando la centralina unica MoTec.
Anche se bisognerà presumibilmente attendere fine gennaio per scoprire quello che sarà il regolamento definitivo della nuova categoria, squadre e piloti stanno già lavorando per il futuro e i primi colpi di scena non si sono fatti attendere. Nelle scorse ore, Michele Pirro ha reso noto che nel 2026 sarà ai nastri di partenza del Dunlop CIV con una Ducati V4 affidata alla sua squadra: il Garage 51 Racing Team by DTO, campione in carica della Production Bike con Davide Stirpe.
Una decisione inattesa, che mette fine al sodalizio tra il pugliese e il team Barni dopo 11 stagioni e sette titoli conquistati insieme nella Superbike tricolore. Sollevando grossi interrogativi su quelli che saranno i piani della squadra bergamasca per il Campionato Italiano. Dopo un 2025 che l’ha vista gareggiare in Superbike con Pirro e una Ducati V4R e in Production Bike con la nuova Panigale V4 bibraccio affidata a Filippo Rovelli.
Stando a quanto appreso, infatti, le prossime settimane saranno decisive per il team di Marcò Barnabò, che non ha ancora preso una decisione definitiva in merito alla prossima stagione del CIV. Dopo la separazione dalla sua punta di diamante, e con le idee ancora poco chiare su quello che sarà l’aspetto che avrà la futura classe regina e sugli investimenti richiesti per adeguarsi a quanto stabilito dal nuovo regolamento, il patron del team Barni sta prendendo tempo per valutare i suoi prossimi movimenti.
Cavalieri e Spinelli possibili sostituti di Pirro
Quel che è certo, però, è che qualora decidesse di continuare il suo impegno nel CIV nel 2026, non mancherebbero le alternative con cui sostituire Pirro. Salvo un clamoroso ritorno di Luca Bernardi (reduce dall’esperienza con il team Aruba Cloud in MotoE e da un ottimo Round al Mugello nel CIV Production Bike, in sostituzione di Ciprietti sulla Ducati di ZPM Racing), uno dei primi nomi sulla lista potrebbe essere quello di Samuele Cavalieri.
Non solo il pilota bolognese arriva da un finale di stagione da assoluto protagonista con la Ducati V4 SBK di Broncos Racing, con cui ha centrato una vittoria e altri tre piazzamenti sul podio nelle ultime cinque gare del 2025. Ma conosce bene il team Barni, inseme al quale ha gareggiato nel contesto nazionale nel 2017, 2018 e 2020, oltre ad aver disputato anche qualche gara nel Mondiale Superbike. Il possibile rientro in squadra del 28enne potrebbe essere favorito anche dagli ottimi rapporti con Barnabò del suo manager Simone Battistella, che cura anche gli interessi di Yari Montella e Alvaro Bautista.
Sempre pensando alle vecchie conoscenze del team, un possibile candidato potrebbe essere Nicholas Spinelli. Il pilota abruzzese, che in questo 2025 ha conquistato tre secondi posti e due terzi nella Superbike tricolore con l’Aprilia RSV4 1100 del team Revo/Nuova M2, ha infatti già vestito i colori del team di Calvenzano nel Mondiale di categoria. Dove è sceso in pista nell’ultimo appuntamento di questa stagione per sostituire l’infortunato Danilo Petrucci, che aveva già rimpiazzato nel 2024 ad Assen, regalando a Barni il suo primo storico successo sul palcoscenico iridato.
Al momento si tratta solo di ipotesi, ma dovremmo saperne di più nelle prossime settimane.