La questione legata alla petizione presentata da Alvaro Bautista alla SBK Commission, per togliere il limite di peso moto+pilota, sta presentando col trascorrere dei giorni aspetti sempre più controversi e ambigui.
Come ben sappiamo, il pilota spagnolo ha raccolto le firme di tutti i piloti della griglia per sostenere la propria causa. All’elenco mancava però quella di Johnny Rea, che ha preferito rimanere defilato sulla questione.
Dal canto loro tutte le Case, ad eccezione della Ducati, hanno deciso di bocciare la petizione presentata dall’ex portacolori Aruba. Ed è ecco qua nascere l’inghippo perché mentre tutti i piloti Yamaha hanno deciso di sostenere Bautista, la Casa giapponese aveva l’esatta posizione opposta rispetto ai suoi portacolori.
Secondo quanto abbiamo appresso nelle ultime ore, dopo aver inizialmente sostenuto la causa di Bautista, tutti i piloti Yamaha (Locatelli, Rinaldi, Sofuoglu, Aegerter, Gardner) hanno deciso di fare un passo indietro, comunicando allo spagnolo di revocare la propria firma dalla petizione.
Quanto accaduto tra Yamaha e i suoi piloti non lo sappiamo, ma a nostro giudizio la Casa si è fatta sentire nei confronti dei rispettivi portacolori per aver sostenuto una causa non in linea con la strategia dell’azienda.