La 8 Ore di Suzuka si è confermata feudo del team Honda HRC, che ha conquistato la sua quarta affermazione consecutiva nella 46ª edizione della celebre gara sull’Ottovolante giapponese, imponendosi con Johann Zarco e Takumi Takahashi. Il secondo successo per il due volte campione del Mondiale Moto2 e il settimo per il pilota giapponese, che ha permesso alla Honda di portare a quota 31 il suo record di vittorie.
Scattato dalla pole position grazie al giro da record sfoderato da Zarco nel Top 10 Trial, l’equipaggio a due punte della Casa dell’Ala è riuscito a sbaragliare la concorrenza sfruttando i consumi ridotti della CBR1000RR-R per effettuare una sosta in meno dei rivali dello Yamaha Racing Team, giunti al traguardo in seconda posizione. Nemmeno l’ingresso in pista della safety car a circa 50 minuti dal termine della 8 Ore è bastato all’equipaggio composto da Andrea Locatelli, Jack Miller e Katsuyuki Nakasuga per avere la meglio sulla Honda #30, transitata sotto alla bandiera a scacchi con 35”255 di vantaggio.
A completare il podio è stata la GSX-R1000R dei campioni in carica di Yoshimura SERT Motul Suzuki, che hanno preceduto la CBR del SDG Team HARC-PRO. Honda dopo un’intensa battaglia, che si è protratta per gran parte della corsa. Quinta e sesta piazza per le BMW schierate dall’AutoRace Ube Racing Team e dal team BMW Motorrad World Endurance, seguite dalla Honda #40 del TeamATJ with docomo Business e dalla Ninja #11 del Kawasaki Webike Trickstar, che hanno completato la Top 10 con la Yamaha dell’Elf Marc VDS Racing Team/KM99 e la CBR di Honda Asia-Dream Racing with Astemo. Gara da dimenticare per i capoclassifica di YART Yamaha, messi fuori gioco da alcuni problemi tecnici.
Per quanto riguarda la classe Superstock, la vittoria è andata all’equipaggio del Team Étoile, che ha convertito la pole position nella sua prima vittoria nella FIM Endurance World Cup. Ottima prova per il team Revo-M2, con Simone Saltarelli, Kevin Calia e Flavio Ferroni, che hanno conquistato il podio di categoria chiudendo la prima partecipazione della compagine Aprilia alla gara alle spalle della M 1000 RR del TONE Team 4413 EVA 02 BMW.
“È sempre una buona gara quando riesci a controllare il distacco”, ha detto Zarco. "Ma farlo con due piloti è davvero difficile, inoltre fa troppo caldo, si suda molto e il tempo di recupero è troppo breve. A volte è dura quando torni in sella, ma alla fine il ritmo è stato abbastanza buono. Abbiamo avuto due periodi di safety car e questo cambia sempre un po' le carte in tavola, ma siamo riusciti a mantenere il vantaggio. Grazie a Takumi perché fa sempre il suo lavoro in ogni stint ed è davvero impressionante. Cerco di fare lo stesso e spero che l'anno prossimo saremo in tre perché saremo più forti. È una gara che mi piace e avere una delle moto migliori è un piacere da guidare. È una bella settimana, bisogna controllare le energie, ma venire a Suzuka è la mia vacanza speciale".
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