Oggi, di fronte al pubblico di Misano e dopo una qualifica esagerata, Nicolò Bulega partiva per un solo obiettivo: vincere. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Il pilota residente ad una manciata di chilometri dal circuito, non è riuscito a capitalizzare come avrebbe desiderato il potenziale messo in pista nei turni di prove, chiudendo Gara1 in seconda posizione, alle spalle di un esemplare Razgatioglu. Scattato dalla quarta posizione dopo la penalità inflittagli per aver ostacolato la SuperPole di Danilo Petrucci, il leader del Campionato ha guidato le operazioni della corsa fino al quinto giro, quando il turco ne ha sfruttato un piccolo lungo per infilarsi alla curva del Carro. Da allora Nicolò ha tenuto il passo del funambolo BMW senza tuttavia riuscire mai ad affondare il colpo. Sul banco degli imputati nel post gara sono chiamate a testimoniare la scelta per una mescola più dura e una piccola modifica pre-gara che non hanno permesso al pilota Ducati di guidare al suo 100%. Rimandiamo a domani, allora, la visione della prime-version di Nicolò!
“Non sono stato sorpreso da Toprak, lo sapevo che sarebbe andato forte. Più che altro sono rimasto sorpreso dal feeling, che non era lo stesso di stamattina e di ieri. Purtroppo abbiamo fatto una modifica che probabilmente non è andata nella giusta direzione. Ho anche usato la SC2 davanti, che forse non ha pagato granchè. Poi abbiamo avuto un altro piccolo problema”, il #11 non scende nei dettagli “Dobbiamo cercare di fare un altro piccolo step perché non riuscivo ad avere abbastanza velocità per provare ad attaccare Toprak”.
C’è stato un momento in cui hai pensato “ora supero e me ne vado” e non ci sei riuscito?
“Allora, c’è stato un momento in cui ho pensato che lui fosse più in difficoltà di me, però il giro successivo anche io sono andato in difficoltà e quindi è stato difficile perché facevamo sempre un pò di tira e molla e non riuscivo mai ad essere abbastanza vicino per attaccarlo. Ma comunque anche se l’avessi passato non ne avevo di più per andar via. Ero al 90% oggi. Non riuscivo a guidare come piace a me, non avevo il mio stile, ero un po' sulle uova”.
Cosa ha fatto optare te e la tua squadra per la SC2 all’anteriore?
“Con il caldo la SC2 ha un po' più di durata, però è anche vero che si perde un po' di grip. Per domani vediamo, se risuciamo ad adattarci meglio col setting alla SC2 forse può essere ancora una buona soluzione. Altrimenti riproveremo la SC1.”
Quando Toprak ti ha passato al Carro tu eri andato lunghetto. Da fuori abbiamo quasi pensato volessi farlo passare. Cosa è successo?
“Lì mi è saltata una marcia, infatti ho anche dato una testata che ha spaccato a metà il plexiglas. Dopo ho fatto tutta la gara con il cupolino rotto, però vabbè, non penso mi abbia ostacolato più di tanto”.
Cosa pensi della penalizzazione per il rallentamento su Petrucci in SuperPole? Ti ha un pò condizionato nella gestione gara?
“La penalizzazione è stata una roba ridicola. Anche Petrucci mi ha detto che io non gli ho dato alcun fastidio. Lui ce l’aveva con Iannone. Sono anche andato in direzione gara a dirglielo. In quella circostanza, togliendo Iannone, tra me e Petrucci c’era un secondo, quindi non gli avrei mai dato fastidio. Ho detto alla direzione che io non posso guidare anche la moto di Iannone, io penso a me stesso e a non disturbare, ma loro non ne hanno voluto sapere. Comunque ormai è così. Alla fine non è che parto tanto indietro, però, sai, anche quel filino ti mette più a rischio, perché magari qualcuno può darti una toccatina. Comunque non me la meritavo”
Secondo te la BMW e Toprak hanno fatto un passo avanti rispetto a Most?
“Per me hanno fatto un passo avanti, però è anche vero che io non ero al 100% oggi. Quindi rimanderei le conclusioni su questo confronto quando anche io sentirò di poter dire che ho datto tutto e che di più non ne avevo. Oggi invece dico che ero al 90% e non riuscivo a guidare come volevo io”.
Oggi tu e Razgatioglu avete dato più di 15 secondi al terzo e ormai la cosa sta diventando quasi una consuetudine. Per voi fa un certo effetto vedere questi distacchi o nemmeno ci pensate quando siete alla guida?
“Onestamente durante la gara ho guardato la tabella dei distacchi nei primi giri. Poi quando ho visto che ad ogni passaggio saliva di 6, 7, 8 decimi, non l’ho più guardata. Diciamo che in questo momento io e lui stiamo facendo un po' la differenza. Lui è l’unica BMW davanti ed io sono l’unica Ducati allo stesso ritmo. Entrambi siamo quelli che riescono a sfruttare al massimo il pacchetto a disposzione”.
Queste sono settimane di motomercato. Tu hai prolungato il tuo contratto con Ducati, che oltre a vederti impegnato nel 2026 in SBK, ti coinvolgerà anche nel test team per il progetto MotoGP. Mentre invece non proseguirà la sua avventura in Ducati Alvaro Bautista. Una domanda: ti piacerebbe Petrucci come compagno?
“Si, con Danilo abbiamo un buon rapporto ma a dire il vero ho un bel rapporto anche con Alvaro. In ogni caso, sì, Petrucci mi piacerebbe”, ha chiuso sorridente l'italiano.
Ph Credit Fermino Fraternali