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SBK, Rea: “In Indonesia senza pressione, proverò a vincere”

“Ho perso tempo stando dietro Toprak, aspettavo un suo errore. Per la vittoria avrei dovuto provarci con più convinzione, potevo giocarmela. In Indonesia proveremo a divertirci, sarebbe bello essere davanti ma non abbiamo nulla da perdere, la pressione sarà su Razgatlioglu”.

SBK: Rea: “In Indonesia senza pressione, proverò a vincere”

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Jonathan Rea non molla e, dopo aver perso punti sia in gara-1 sia nella Superpole Race, accorcia di nuovo le distanze dalla vetta del Mondiale Superbike portando a 30 i punti di distacco da Toprak Razgatlioglu con il solo round dell'Indonesia da disputare. Il secondo posto di gara-2, frutto di una lotta durissima tra i due contendenti al titolo e Scott Redding, replica quanto si è visto ieri in gara-1, con la differenza che Rea ha avuto sensazioni migliori oggi rispetto a quanto visto nella prima manche del weekend.

“Più che per il risultato, sono contento per come mi sono sentito sulla moto - ha raccontato Rea - Abbiamo scelto qualcosa di strano che di solito non consideriamo e abbiamo trasformato la moto, specialmente dal punto di vista del grip. Abbiamo fatto fatica tutto il weekend a far lavorare la gomma, in particolare nei primi giri. Oggi la combinazione di gomme scelta è andata bene. Sono felice, non vedo l’ora di andare in Indonesia. Ieri ho fatto fatica a generare grip, oggi invece avevo trazione e buone sensazioni. In alcune aree chiave perdevo ma sono riuscito a lottare con gli altri. Ho perso del tempo stando dietro Toprak, Scott è riuscito a scappare e lì mi sono detto di stare tranquillo e di aspettare un errore da Toprak, mi sono concentrato sia su di lui sia sulla vittoria. Forse ci avrei dovuto provare con un po’ più di convinzione, nel finale il mio ritmo era ottimo e avrei potuto giocarmela. Faccio i complimenti a Scott, aveva un ottimo passo oggi, mentre io sono stato il migliore degli altri”.

Abbiamo visto diverse condizioni nel corso del weekend, siamo partiti con una tempesta di sabbia mentre oggi abbiamo avuto caldo e vento: cosa è cambiato per te e la moto?
“Rispetto a ieri quando abbiamo avuto vento a favore, oggi ci sono stati dei momenti in cui lo abbiamo avuto contro. Era difficile arrivare in fondo al rettilineo opposto, ma per il resto non ha costituito un grosso problema. Era un vento costante ma che non ha portato polvere. Il punto più difficile è stato subito prima di curva 1, nel momento in cui si passano i box e c’è la discesa, c’era del vento da sinistra che ti spostava ed è stato incredibile capire come dover guidare in queste condizioni”.

Oggi abbiamo visto te, Toprak e Scott fare linee diverse in pista, così come già abbiamo visto Kawasaki, Yamaha e Ducati essere vicinissime sul giro secco ma capaci di generare le proprie prestazioni in modo diverso.
“Perdiamo tanto in rettilineo, penso che abbiamo fatto il massimo. Essere con gli altri per il resto del giro dimostra che abbiamo massimizzato il pacchetto che abbiamo a disposizione. Mi sembra però che, nel momento in cui faccio un piccolo errore, perdiamo più tempo, quindi devo guidare in maniera molto pulita. Devo essere felice, abbiamo lottato fino alla fine e rispetto a ieri siamo andati meglio. Devo ringraziare il team che non molla mai e che cerca di trovare sempre qualcosa di meglio. Speriamo di aver imparato la lezione e di farne tesoro in Indonesia”.

Come si prepara una gara come quella dell’Indonesia?
“Andremo là e proveremo a divertirci e a gustarci l’atmosfera del weekend. Mi piace affrontare nuove piste, come anche qua in Argentina o Buriram. Da foto aeree e da altri scatti sembra una pista molto bella, non vedo l’ora di andarci, sembra un bel posto dove chiudere la stagione. È un vero Mondiale potendo correre fuori dall’Europa. Sarebbe più bello se a questo punto del campionato fossi davanti, ma non abbiamo nulla da perdere. Andrò là con tanto ottimismo, vediamo cosa si può fare”.

Lottare così dev’essere stato anche più bello davanti ai fans qui in Argentina.
“Dobbiamo ringraziare tutti coloro che sono venuti qua, è bellissimo vedere la passione che i tifosi hanno. A volte ci capita di vedere a bordo pista persone che non sanno tanto delle moto o degli eventi, invece è bello vedere le persone nel paddock che chiamano per nome i piloti. Penso che la presenza di Tati Mercado abbia aiutato, in griglia c'era una bella atmosfera, le persone cantavano il suo nome e facevano il tifo per lui. Sarebbe stato più bello se avessero cantato il mio, ma il tifo di casa per lui è stato bello”.

In vista dell'Indonesia, avrai le ultime possibilità di vincere il titolo, tra te e Toprak sarà una grande lotta. Questa è stata anche una stagione che ha catturato l’attenzione di tutti: che significato ha per te correre le ultime gare in questa condizione?
“Non ci voglio pensare più di tanto, io cercherò di fare del mio meglio, il che significa che proverò a vincere tutte e tre le gare e terrò un occhio su quello che succederà. Ovviamente la mia non è la posizione migliore in vista dell’ultima gara, ma la pressione non sarà su di me ma sarà su Toprak e sul suo team. Mentalmente, lo scorso anno i giochi erano quasi fatti quando siamo andati ad Estoril, Scott era dietro di me di tanti punti, ma se sei al comando hai sempre qualche pensiero oscuro che vaga per la testa”.

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