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SBK, Bautista: “Baz va penalizzato, mi ha buttato fuori per non perdere la posizione”

“Il contatto è chiaro, io non sono andato largo in quel punto. Sono arrabbiato per quello che ha fatto, ha reso vani gli sforzi miei e del team. Spero che la Race Direction prenda una decisione forte per far capire ai giovani che queste cose non si fanno”.

SBK: Bautista: “Baz va penalizzato, mi ha buttato fuori per non perdere la posizione”

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Come per gara-1 di ieri, anche oggi Alvaro Bautista torna a casa senza i punti della gara principale della domenica. Come ieri, Bau Bau si è ritrovato in piena lotta per il podio con Loris Baz ma, a differenza di ieri quando il pilota della Honda è caduto a due curve dalla fine, oggi il duello è sfociato in un contatto in curva 5 che ha escluso Bautista dalla contesa. Un esito sfortunato per lo spagnolo e per Honda, che vede così sfumare un’occasione per portare a casa un risultato positivo.

“Stamattina sul bagnato non mi sono sentito poi così male, anche se abbiamo dovuto fare qualche piccolo aggiustamento con l’elettronica dopo il warm up e non eravamo propriamente al meglio per quella condizione, tuttavia mi sono sentito piuttosto performante e ho finito in top-5 – ha esordito Bautista – In gara-2 è andata come ieri, all’inizio ho perso delle posizioni e mi sono ritrovato nel gruppo in lotta per la top-4. Con la caduta di Toprak si è aperta un’altra opportunità per il podio. Sono felice della performance, perché mi sono sentito un po’ meglio rispetto a ieri, specialmente con la gomma posteriore e con dei piccoli aggiustamenti di elettronica, oggi sono riuscito a sentire meglio il posteriore ed è un buon segno, perché alla fine del weekend abbiamo fatto lavorare la gomma meglio rispetto ad altre occasioni ed è un bene”.

Bautista poi inizia a parlare del duello con Baz per il podio, finito poi con la sua caduta dopo un contatto in uscita da curva 5: “Stavo lottando con Baz, ieri ho detto che era in una condizione migliore della mia, oggi invece mi sentivo meglio di lui e credo che sarei riuscito a chiudere terzo. Dovevo solo trovare il punto giusto dove passarlo, ci ho provato in curva 1 in più occasioni ma sono sempre andato un po’ troppo lungo e in un paio di occasioni ho perso la posizione. Ci ho riprovato in curva 5, sono entrato frenando bene, ho tenuto la mia linea, forse sono stato anche più interno del solito di qualche centimetro, il sorpasso è stato buono. In uscita di curva non c’era spazio all’interno, l’ho visto che stava venendo verso di me, mi ha toccato e sono caduto. Io credo debba essere penalizzato, il contatto è chiaro, io non sono andato largo, in uscita di curva è venuto verso di me. Se vedete le immagini, in uscita lui era sul cordolo e in quel punto non usiamo il cordolo in uscita come facciamo ad esempio in curva 14. Quando l’ho visto, considerando che non mi aspettavo di averlo lì dato che non sono andato largo, ho provato a rialzare la moto, a lui però importava solo buttarmi fuori e non perdere la posizione. Sono arrabbiato per quanto fatto da Loris, ma allo stesso tempo dobbiamo essere delle performance e del lavoro fatto, in entrambe le gare siamo stati in lotta per il podio e questa è la cosa più importante. Queste sono le gare, può capitare. Lui è anche un pilota che non sta correndo tutto il Mondiale, non ha solo eliminato me ma ha anche reso vani tutti gli sforzi del team che sta facendo bene. Per la sua irresponsabilità abbiamo perso un bel risultato per la squadra”.

Hai parlato con Loris?
“Ci siamo incrociati, si è scusato, io gli ho risposto chiedendogli perché mi è venuto addosso e mi ha risposto dicendomi che sono andato largo. Non sono andato largo, c’è il video, gli ho detto che era andato sul cordolo e in quella curva non si usa. Lui ha risposto tornando a parlare dell’incidente del Mugello quando si è rotto il piede in 7 punti. Il Mugello è il Mugello, non mi sembrava una spiegazione perché sa bene di aver sbagliato. Siamo andati in Race Direction per spiegare il nostro punto di vista e dovranno decidere. Credo sia importante che qui la Race Direction prenda una decisione forte, non per noi, ma per tutti i giovani piloti che devono sapere che queste cose non si possono fare, altrimenti vieni penalizzato. Abbiamo visto molti movimenti pazzi e oltre al limite con i giovani piloti, la Race Direction dev’essere dura perché altrimenti i giovani possono vedere queste azioni e non è un bene per il Motorsport. Abbiamo lottato in gara, ci siamo quasi toccati ma ci siamo rispettati. Penso che in quell’azione a lui non sia importato nulla, voleva solo colpirmi per non perdere la posizione”.

Alvaro, tra i Costruttori non siete tanto lontani dalla BMW: è un qualcosa che seguite con attenzione?
“Non ci ho pensato sinceramente, la cosa importante è che la HRC stia crescendo di gara in gara. All’inizio abbiamo sofferto, ma ora siamo più competitivi, anche Leon questo fine settimana è stato molto competitivo. Penso che la cosa più importante siano i progressi che stiamo facendo, più che il Campionato nel suo complesso”.

Ieri più piloti hanno parlato dello stile di guida molto aggressivo di Toprak e sembra che possa passare in MotoGP entro 2 anni. Pensi che debba fare degli aggiustamenti al suo stile?
“Sì, sicuramente, qui le gomme ti permettono di fare di più rispetto a quelle della MotoGP, lì devi essere più tranquillo e fare linee più pulite. Non penso che in MotoGP siano meno aggressivi, ma per il modo in cui Toprak usa la gomma non penso che possa guidare come fa qua”.

Ieri Baz aveva detto di essere rimasto impressionato dal tuo stile di guida sull’Honda perché eri sempre vicino al limite e hai fatto dei grandi salvataggi in gara.
“Sì, perché ero sempre al limite, ogni volta lotto con la moto, in particolare questo weekend. In altre occasioni la gomma posteriore mi aiutava a tenere la linea, ma con la SC0 ho fatto più fatica, in particolare ieri, a centro curva, perché c’è meno grip e andavo largo. Oggi invece siamo andati un po’ meglio con delle correzioni al posteriore, ieri invece ho lottato più con la moto che con gli altri piloti”.

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