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SBK, Locatelli: “Sarebbe bello chiudere quarto nel Mondiale”

“Ho provato a mettere pressione su Lowes. Il feeling con la moto è molto buono. Ogni gara è come una verifica a scuola. Per ora penso a fare esperienza, a provare ad ottenere altri podi e, perché no, a vincere per la prima volta”.  

SBK: Locatelli: “Sarebbe bello chiudere quarto nel Mondiale”

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La caduta di Lowes e il terzo podio della stagione coronano la giornata perfetta di Andrea Locatelli, che ora punta con decisione al quarto posto nel Mondiale distante solo 2 punti. Il pilota bergamasco della Yamaha, partito quinto, ha vinto il duello con Rinaldi per il quarto posto momentaneo e, approfittando della scivolata di Lowes mentre era terzo, ha reso perfetta la giornata della Yamaha accompagnando Razgatlioglu sul podio. 

Oggi ho provato a spingere e a mettere pressione su Lowes, perché lo vedevo commettere degli errori, ha raccontato Locatelli. “Volevo provare a spingere fino alla fine, a Navarra e Most verso la fine della gara il mio ritmo calava perché giravo da solo e non c’era il bisogno di spingere. Sono contento, ho spinto fino alla fine e il feeling con la moto è molto buono. Questa pista non è facile per me, è la prima volta che vengo qua e giro, con questa moto, in condizioni di asciutto, ma abbiamo iniziato bene il weekend. Oggi nella Superpole abbiamo fatto un ottimo lavoro e per domani proveremo a fare un altro step. Nella prima parte di gara sarà importante provare a stare con Toprak e Jonathan, penso di poterlo fare ma non sarà facile. Se dovessimo riuscire portarci a casa un altro podio sarebbe fantastico, per ora sono contento. Il gap non è ampio per me, alla fine penso che dovremo lavorare e fare esperienza, ma siamo veloci”.

Puoi conquistare il quarto posto nel Mondiale, è un qualcosa a cui pensi?
“Per ora penso a fare esperienza e a imparare, sicuramente sarebbe bello chiudere quarto ma penso a continuare così, a provare a fare altri podi e, perché no, magari a conquistare la prima vittoria. Questi sono i miei obiettivi quest’anno, per il 2022 vedremo. Adesso ogni gara per me è come una verifica a scuola. Una nuova moto, una nuova pista… adesso il feeling con la moto è buono ma qua con la R1 non ho mai girato e non è facile. Dobbiamo essere comunque contenti”.

Lo scorso inverno, quando hai girato per la prima volta con la Superbike, ti saresti aspettato di conquistare un paio di podi al primo anno e di lottare per la top-5 in campionato?
“Sinceramente no, per me è ottimo, non avrei mai pensato che potesse essere possibile stare vicini ai primi. Ora so qual è il mio potenziale e anche il potenziale con la moto è ottimo, possiamo lottare in ogni gara per il podio e non c’è niente di meglio”.

So che adori il calcio e sei un fan dell’Atalanta, possiamo dire che le vostre storie sono simili? L’Atalanta fino a qualche anno fa navigava a centro classifica e ora gioca in Champions League. Qual è il segreto?
“Essendo di Bergamo, magari beviamo la stessa acqua e magari l’acqua di Bergamo è speciale. Non lo so comunque. Credo che il segreto stia nel lavoro, anche l’Atalanta con Gasperini lavora bene, ha un bel gruppo e penso che questo sia quello di cui ho bisogno anche io, di un gruppo, della mia famiglia. Quando torno al box non sono una star, sono un pilota veloce, bravo, e le sensazioni che mi dà il mio gruppo sono queste ed è bello. Alla fine, come un vero bergamasco, lavoro, lavoro e lavoro. Dosoli come Gasperini? Ci siamo vicini”.
 

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