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Pasini: “Per me e Valentino non è ancora tempo di smettere”

L’INTERVISTA - “Ho 35 anni e con una moto competitiva posso ancora giocarmi il Mondiale. Nel futuro ci sono le auto, punto a correre la 24 Ore di Le Mans e sarebbe un sogno coinvolgere anche Vale. Gresini? Ci siamo beccati tante volte, ma il nostro era un rapporto vero”

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Tra due e quattro ruote, proprio così! Nonostante le diverse voci di mercato, per  il momento Mattia Pasini non lo rivedremo in pista in questo 2021. Occhio però a non dare troppo per scontata l’esclusione del romagnolo, anche perché non è da escludere un’eventuale chiamata dell’ultima ora oppure qualche sostituzione a Campionato in corso.

Sta di fatto che il romagnolo non ha la minima intenzione di rimanere a braccia conserte, tanto da guardare altrove. Proprio questa settimana, sulla pista di Cervesina, Pasini è stato protagonista di un test al volante della Ligier LMP3, vettura con la quale lo rivedremo presto in azione. Di questo e molto altro abbiamo parlato dopo averlo raggiunto telefonicamente nelle ultime ore dopo la giornata in pista a Cervesina.

“Che dire, questa Ligier LMP3 è davvero una gran figata – ha esordito Mattia – sono molto contento di aver disputato questo test, in modo da prendere confidenza con la macchina e capire come funziona questo mondo. È stata una giornata utile e sono convinto ce ne saranno molte altre”.

Mattia, tu hai già un’esperienza con le auto, tanto da aver partecipato al Monza Rally.

“Esatto. A me piacciono molto le auto e quando ho la possibilità cerco sempre di sfruttarla. Ho corso due Rally di Monza e adesso mi piacerebbe poter fare qualcosa anche con le monoposto. Ovvio che la mia priorità rimanere sempre quella di correre in moto”.

 

Come è nata questa idea con la Ligier LMP3?

“Un po’ per causalità è stato. A volte vado a girare con il kart e, in una di queste occasioni, c’erano delle persone che vedendomi girare mi hanno chiesto se fossi interessato a questa opportunità. Così ho accettato e grazie al contributo del team PHK ho svolto questo test”.

 

Come hai detto, la tua priorità rimangono le moto.

“Certo, ma nel caso in cui non dovessi trovare nulla per il 2021, potrei valutare le quattro ruote. Il team è infatti impegnato nell’Endurance, dato che partecipa all’European Le Mans Series. Quello sarebbe un bel trampolino di lancio per poi fare qualcosa di più”.

 

Il passo successivo sono la 24 Ore di Le Mans e Daytona.

“L’hai detto tu (sorride)”.

Nel caso, in futuro, potresti coinvolgere il tuo amico Vale, visto che entrambi siete appassionati di quattro ruote. Il problema è dover poi scegliere se lasciare a casa Uccio o Marini.

“Sarebbe bello coinvolgere Vale in un progetto del genere in futuro, un sogno correre con lui una gara, ma al momento la sua priorità è la MotoGP, dato che secondo me può ancora dire molto e tanto in questo sport”.

Mattia, hai accennato il discorso moto. Al momento il mercato è chiuso.

“Esatto, purtroppo non ho una sella per il 2021, ma come ho sempre detto, non voglio portare la valigetta, tantomeno andare in pista per fare numero. Io credo che per correre in moto serva innanzitutto una meritocrazia, la quale dovrebbe essere considerata come il punto di partenza”.

Gli stimoli non mancano comunque.

“Assolutamente no. Ho 35 anni, ma fisicamente mi sento meglio di quando ne avevo 20 e dentro di me ho la consapevolezza di potermi giocare il Mondiale qualora avessi una moto competitiva. Mi alleno costantemente e mi sento in forma”.

 

A volte si sente dire di Valentino prossimo al ritiro oppure anche di te. Cosa ne pensi?

“Che non è ancora tempo di smettere. Io sono pronto a scendere in pista e mostrare il mio potenziale. Su Vale c’è invece ben poco da commentare. Basta guardarlo per capire la sua voglia e sono convinto che in questo 2021 farà bene”.

 

Che idea ti sei fatto di Rossi e Morbidelli nella stessa squadra?

“Sarà un team affiatato e sono convinto che si daranno la spinta a vicenda per fare del loro meglio. Vale avrà uno stimolo in più con Franco e da parte sua Morbido vorrà mettere in pratica tutti quegli insegnamenti raccolti nel tempo”.

 

Mattia, ancora qualche battuta. Un ricordo di Gresini.

Fausto era una persona diretta, schietta, proprio come me. È capitato diverse volte in passato di beccarsi, ma il nostro era un rapporto vero. Nell’ultimo mese ci siamo sentiti diverse volte ed entrambi eravamo felici del legame che si era instaurato nel tempo. Purtroppo per tutti noi è un duro colpo, perché il mondo delle corse ha perso una persona vera”.

 

A fine mese ti rivedremo a Sky?

“Esatto. Sarò ancora in coppia con Rosario Triolo a raccontare Moto2 e Moto3. Mi piace questa opportunità, siamo un due bello affiatato e sono molto felice, perché da una parte c’è l’aspetto lavorativo, dall’altro il divertimento”.

 

Una curiosità: tutti ti chiamano Paso. Lo apprezzi?

“Molto. Mi fa davvero tanto piacere portare questo soprannome e ne vado orgoglioso. Renzo è stato un grande, ha dato molto a questo mondo”.   

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