Morte Romboni: chiesti tre rinvio a giudizio per omicidio colposo

A distanza di sette anni dalla tragica scomparsa, sotto accusa finiscono l’AD della pista “Il Sagittario”, così come l’Ispettore e il Coordinatore degli impianti della Federazione

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Era il 30 novembre 2013, quando sulla pista “Il Sagittario” di Latina, Doriano Romboni perse tragicamente la vita in occasione del Sic-Day. Fatale una caduta, che vide il pilota e la propria moto finire dall’alta parte del circuito a causa dell’assenza di barriere e delle strette vie di fuga, per poi essere investito.

In merito a questa vicenda, la moglie Sara e tutti i suoi famigliari non si sono mai voluti arrendere, chiedendo chiarezza. È di questa settimana la notizia che  per i tre imputati per la scomparsa del pilota sono stati chiesti i rinvii a giudizio.

A seguito delle indagini preliminari, è finito sotto accusa per omicidio colposo l'amministratore delegato della società Sandra Temporini.  Secondo quanto si legge l’accusa è quella di "aver omesso di adottate tutte le cautele necessarie alla gestione dell'impianto per impedire il superamento dei limiti di rischio connaturati alla pratica sportiva”.

Nel fascicolo compare poi il nome dell’ispettore Gennaro Caccavale, così come il coordinatore del Comitato impianti della Federazione moto, Adamo Leonzi. Questi due sono stati invece accusati di "non aver rilevato le discrepanze tra i dati riportati nella planimetria della pista e di non aver prescritto protezioni in corrispondenza del tratto a rischio".   

La famiglia si è costituita parte civile e il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, si pronuncerà sulle richieste di giudizio il prossimo 15 dicembre.  

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