SBK, Superbike 2021, Ducati: obiettivo Dream Team Redding-Petrucci

Miller ha già una sella assicurata nel team ufficiale MotoGP, ma a Borgo Panigale non vogliono lasciare Danilo per strada, il suo arrivo in SBK sarebbe un toccasana per il paddock

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La stagione deve ancora iniziare in MotoGP, ma il mercato non sta certo ad aspettare. Il quadriennale di Honda a Marquez, così come il biennale di Yamaha a Vinales e Quartararo, con l’aggiunta di Lorenzo collaudatore, ne sono infatti un esempio. Le due Case giapponesi si sono infatti mosse con largo anticipo, lasciando la Ducati a bocca asciutta.

Già, perché i big sono tutti sistemati e di conseguenza bisogna guardare a quello che si ha in casa. Al momento tutto ruota attorno ad Andrea Dovizioso, che in questi ultimi anni è stato l’unico in grado di impensierire Marc Marquez. Scontata sarebbe quindi una conferma del forlivese, anche se il problema è rappresentato dal lato economico.
In Ducati infatti non è più tempo di vacche grasse come qualche anno fa, dove venivano messi sul tavolo cifre attorno ai 25 milioni per un campione del calibro di Jorge Lorenzo.

Ora i budget sono più contenuti e di conseguenza non è cosa affatto semplice sfidare sul piano economico una realtà come KTM, interessata ad assicurarsi Dovizioso per il 2021. Insomma, la faccenda sembra più complicata del previsto, anche se Ducati ha già iniziato a cautelarsi. Le infiscrezioni parlano di un posto nella squadra ufficiale per il prossimo anno con ogni probabilità a Jack Miller, verso cui non manca la fiducia da parte di Gigi Dall’Igna.

In questo gioco delle sedie o delle selle, nonostante il Mondiale non sia ancora scattato, chi rischia grosso è senza dubbio Danilo Petrucci. Uno che di questi tempi, circa un anno fa, vinceva al Mugello davanti a Marquez e Dovizioso. Fa strano, davvero strano per il pilota di Terni, che nel 2019 ha accusato la seconda parte di stagione nel confronto con il pilota australiano del team Pramac.

Danilo sembra quindi un condannato, ancora prima di essere sottoposto al giudizio. Sta di fatto che in Ducati non vogliono comunque lasciarlo per strada. Dal momento che è da escludere un suo ritorno nel team satellite Pramac gestito da Francesco Guidotti, a Borgo Panigale stanno infatti valutando di riposizionarlo in Superbike per il 2021, al fianco di Scott Redding.

L’eventuale arrivo di Danilo in Aruba comporterebbe l’addio inevitabile a Chaz Davies. Qualora il Mondiale dovesse ripartire, Chaz avrà circa cinque-sei gare per confermare di meritarsi la fiducia in sella alla V4 ufficiale. Una sfida di quelle ad altissimo coefficiente di difficoltà per quanto visto fino ad oggi. La questione è infatti molto semplice: se Aruba dovrà privarsi di Chaz, per ripartire servirà un pilota di prima scelta e non certo una scommessa. Petrucci potrebbe quindi essere il profilo giusto, non solo dal lato sportivo, ma anche per quanto riguarda sponsor e immagine, così come la tv.

Da anni manca in Superbike un pilota italiano in grado di lottare per il Mondiale e capace di catalizzare l’attenzione. Chissà mai che il 2021 possa essere l’anno giusto e Petrucci l’uomo del destino che tutti attendono?

Sempre che, naturalnente, Petrucci lo voglia e non trovi, invece, una sistemazione da qualche altra parte. Dopotutto anche KTM deve sistemarsi e Aprilia non sa ancora come andrà a finire con Iannone.

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