EICMA 2020 slitta ad inizio 2021?

Abbiamo parlato con Fabrizio Corsi - Product Planning & PR Manager di Yamaha Italia - della decisione di BMW di non partecipare ad EICMA 2020 e della situazione attuale

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Ha fatto scalpore l’annuncio di BMW di rinunciare alla partecipazione ai principali saloni di settore, che quest’anno prevedono a calendario anche Colonia (si tiene negli anni pari) oltre ad EICMA. La scelta di BMW di non partecipare ai saloni 2020 potrebbe avere altre premesse, oltre a quella di una riduzione dei costi in un momento di crisi. Ne abbiamo parlato con Fabrizio Corsi (Yamaha Motor Europe - Filiale Italia) e proviamo ad affrontare la questione fondendo le sue riflessioni ad alcune nostre personali considerazioni su quanto sta accadendo in questo frangente. Per quanto riguarda la scelta di BMW, ha lasciato spiazzati un po’ tutti (essendo stata fatta l’1 aprile qualcuno ha addirittura ipotizzato fosse uno scherzo), soprattutto perché si tratta di una decisione che arriva a circa 6 mesi da questi eventi e che appare quasi prematura. Il primo pensiero che hanno fatto un po’ tutti è che fosse una presa di posizione, una misura per contenere i problemi economici che, anche se non sappiamo ancora in quale entità, l’emergenza Covid-19 lascerà certamente alle sue spalle, purtroppo.

COME LA CRISI DEL 2008?

Il confronto, anche se sono due situazioni completamente diverse, in molti lo hanno già fatto con la crisi economico-finanziaria del 2008. In questo caso l’origine dei problemi è di un altro tipo, ma le conseguenze sono invece molto simili. Visto che proprio Yamaha (insieme ad Honda), nel 2008 decise di non partecipare all’edizione di EICMA di quell’anno, in esito alla crisi economica che stavamo vivendo, abbiamo chiesto a Fabrizio Corsi se la decisione di BMW sarà la prima di una serie di defezioni (KTM proprio in questi minuti ha poi dato però analoga comunicazione).

"Abbiamo fatto delle nostre ipotesi e speriamo che con maggio si possa anche rientrare in ufficio e gradualmente alla normalità, altrimenti si aprirebbe ad altri scenari. In questo contesto la comunicazione di BMW (di non partecipare alle fiere 2020 ndr) ci ha spiazzato e ci lascia perplessi. Stiamo anche noi facendo dei ragionamenti, ovviamente, ma per non è urgente in questo momento e non abbiamo preso nessun tipo di decisione. Quello di BMW è stato quindi un bel pesce d'aprile per tutti, con una comunicazione che è arrivata a ciel sereno. In questo momento nessuno sa cosa succederà. Sono stati cancellati o spostati eventi come Wimbledon, le Olimpiadi, che erano a calendario a luglio. Soprattutto i giochi olimpici è comprensibile che non fossero più confermabili, gli atleti si devono preparare e non si può pensare di fargli buttare al vento quatto anni di allenamenti. In questo senso anche uno spostamento di alcuni mesi avrebbe avuto poco senso. Ora bisognerà capire cosa potrà succedere. Ci sono due incognite, oltre alla voglia che il pubblico avrà di partecipare ad una manifestazione come EICMA. Un eventuale salone sarà virtuale e a porte chiuse? I viaggi internazionali saranno tornati alla normalità? Un po' tutti stiamo facendo dei ragionamenti, tenendo conto che quest'anno si tiene anche Intermot di Colonia e ci sono talmente tanti fattori da valutare che ogni singola azienda potrebbe prendere decisioni nettamente in contrasto con quelle di un'altra".  Corsi continua poi: "E' un po' come nel 2008, se questa emergenza perdurasse nel tempo occorrerà ovviamente fare delle scelte. Noi in quell'occasione, come anche Honda, avevamo previsto la crisi in anticipo e abbiamo deciso di non partecipare a nessun salone. L'anno successivo siamo rientrati e, anche negli anni peggiori abbiamo sempre confermato la nostra presenza ad EICMA, proprio perché il settore moto è emozionale e richiede una presenza fisica. Proprio per questo hanno senso altre manifestazioni come quella di Verona, ma anche la presenza dei concessionari."   

La sua impressione è quindi quella che sia ancora troppo presto per capirlo, perché ci troviamo in una situazione mai vissuta prima e con una miriade di variabili che non possono ancora essere valutate. Tra le prime ci sono quelle legate alle tempistiche necessarie per tornare alla normalità. Mentre scriviamo sappiamo con certezza che fino almeno al 14 aprile resteranno in vigore le restrizioni attuali, quella sorta di confinamento nelle nostre abitazioni, quasi surreale, che stiamo vivendo. Probabilmente inizieremo un graduale ritorno alla normalità durante il mese di maggio, ma questo avverrebbe in Italia, mentre altre zone del Mondo stanno vedendo una evoluzione con delle tempistiche differenti ed in costante mutamento. Pensare già da ora ad una edizione di EICMA priva di altri grandi marchi o addirittura rimandata o annullata è al momento prematuro.

I MOTIVI DELLA SCELTA DI BMW

Quello che ci vede allineati con Fabrizio Corsi è che le motivazioni dietro alla scelta della casa dell’Elica sono molteplici. La questione della riduzione dei costi, che inizialmente potrebbe sembrare la principale causa della decisione, appare ad una analisi più attenta una delle motivazioni e, probabilmente, nemmeno la più importante. Non dimentichiamoci, ad esempio, che l’attuale blocco sta producendo un fermo del mercato (-66% a marzo), che potrebbe produrre una conseguenza pratica con un impatto su tutte le case motociclistiche. Da gennaio 2021 non sarà possibile produrre moto e scooter omologati Euro 4 e, da quel momento, tutto l'invenduto già prodotto avrà forti limitazioni per essere immatricolato (in sostanza ci sono 24 mesi per farlo, ma con un "tetto" del 10% rispetto agli ultimi due anni). Questo è auspicabile che induca il legislatore a spostare i termini previsti per Euro 5 (ne avevamo già parlato). A questo punto si potrebbe rimandare il debutto dei nuovi modelli, magari diluendo le presentazioni, anziché concentrarle all’interno del contesto di EICMA. La vetrina dei saloni di ottobre e novembre potrebbe diventare più interessante ad inizio 2021. Se poi aggiungiamo il fatto che i vertici di EICMA si sono da poco dimessi, per i noti contrasti con Confindustria, qualcuno potrebbe vederci una “frecciatina”, o l’apertura di un dibattito di qui a breve.

L’INTERMOT DI COLONIA AD INIZIO 2021 O CANCELLATO

Tra EICMA ed Intermot, è Colonia ad oggi ad essere più a rischio. Fronte auto il salone di Parigi è appena stato cancellato e si sarebbe dovuto svolgere nello stesso periodo. Oltre a questo BMW è uno dei marchi più importanti per la kermesse tedesca, quindi a noi le soluzioni possibili sembrano essere solamente due: la cancellazione o lo spostamento. In questo ultimo caso le opzioni potrebbero essere più d’una. Se fosse uno slittamento ai primi mesi del 2021, diventerebbe la vetrina perfetta per le tante novità della casa dell’Elica (che ha una folta gamma di modelli in attesa di rinnovarsi con la “scusa” dell’Euro 5) e non solo porteranno al debutto. In alternativa si potrebbe sfruttare il fatto che Intermot ha cadenza biennale, per far passare direttamente ad ottobre 2021 l’edizione di quest’anno. Qui entreranno in gioco molti fattori, tra i quali i più importanti sono legati agli esiti della pandemia in corso. Quando e come ne usciranno i motociclisti? Con la voglia di ripartire, magari cercando lo “sfogo” di una moto, oppure con le tasche vuote e rimandando l’acquisto dell’amata nuova due ruote ad un momento migliore?

EICMA LASCIA O RADDOPPIA

Le medesime valutazioni le possiamo fare per EICMA, con due sostanziali differenze, una macchina organizzativa più imponente e complessa da essere messa in moto ed il fatto che la cadenza, in questo caso, sia annuale. Poi restano le eventualità che il blocco dei voli internazionali perdurino nel tempo, o che manchi la voglia e la possibilità delle persone di visitare un evento in cui gli assembramenti (tanto temuti in tempi di pandemia) sono la regola. Meglio una edizione a porte chiuse (come poi, dato che anche quando è aperta ai soli giornalisti resta affollata?) o pensare di rimandarla di qualche mese, nella speranza che la situazione migliori? In quel caso potremmo vedere due EICMA 2021, uno ad inizio anno, uno a novembre. Ad ogni modo è chiaro che sono tantissimi i fattori in gioco. La pandemia in corso è qualcosa che non avevamo mai visto in epoca moderna, i suoi sviluppi sono oggi solamente ipotizzabili, non sappiamo se e quando arriveranno delle cure o un vaccino, sembra quasi BMW abbia preferito anticipare i tempi per prudenza, in attesa di qualche sviluppo che potrebbe rimettere in gioco la sua scelta, che parla di fiere e saloni “del 2020”, quasi lasciando aperta la porta di una partecipazione nel caso si svolgessero ad inizio 2021…

LA FINE DI EICMA COME LO CONOSCIAMO?

Infine un’altra riflessione ci viene spontanea. Il settore delle quattro ruote spesso anticipa (anche di 5-10 anni) quello motociclistico ed i saloni dell'auto hanno sempre meno rilevanza, le presentazioni dei nuovi modelli avvengono molto più spesso al di fuori dei principali appuntamenti fieristici, anche per concentrare maggiormente l’attenzione. Al salone dell’auto di Ginevra, principale kermesse di settore in Europa, si vede un numero contenuto di novità “vere”. Anche nel campo motociclistico ci stavamo già spostando in questa direzione, ad esempio con la Premiere di Ducati che nel 2019 si è svolta una quindicina di giorni prima di EICMA, con il risultato che per quel periodo tutte le riviste di settore si sono concentrate sul marchio italiano.

In questa riflessione anche Fabrizio Corsi conferma il nostro pensiero: "La strada di saloni e presentazioni virtuali è già stata intrapresa, ci è arrivato per primo il settore della tecnologia, anche per motivazioni legate alla tempistica ed al fatto che in due mesi un prodotto potrebbe quasi superato, a volte. Ora le auto hanno di fatto eliminato i microsaloni e spingono in una direzione che è la stessa e anche io mi sento di sposare questa linea. Per le moto ci sono differenze, legate alla tempistica ed al fatto che non essendo un bene fondamentale la presenza fisica è ancora molto sentita, soprattutto in Europa, che rispetto alle auto è ancora trainante sul resto del mondo". 

Il dubbio è che dopo l'emergenza in corso questo processo di "virtualizzazione dei saloni" si vada rapidamente ad accelerare, ma anche la nostra idea è che auto e moto restano profondamente diverse, il motociclista resta sognatore e le sue scelte sono più “di pancia” quindi toccare con mano le moto ad EICMA resterà ancora a lungo un passaggio indispensabile, almeno lo speriamo!

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