Addio a Daniele Barbero, campione disabile, vinse a Le Mans nel 2017

E' stato uno dei piloti di punta del motociclismo paralimpico internazionale nell'associazione Di.Di.- diversamente disabili - fondata da Emiliano Malagoli

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"In moto sono libero dalla mia disabilità, questo mi dà forza per vivere e penso che tutti i nostri ragazzi vivano l’esplosione della vita dentro. Essere padrone di se stesso dà obiettivi e forza, questo è trasmissibile".

Ci ha lasciato questa notte, per un male incurabile, Daniele Barbero, 49 anni, di Ventimiglia, uno dei piloti di punta del motociclismo paralimpico internazionale. Amputato tranfemorale destro a seguito di un incidente stradale, nel 1999.

Un vero gentleman, un pilota dalle straordinarie capacità umane e sportive, che in questi anni è entrato nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Tra i suoi successi sportivi ci piace ricordare la sua vittoria a Le Mans nel 2017 all'interno della MotoGP, dove ha trionfato nella gara internazionale della Handy Race davanti a 100mila spettatori. E' stato anche il primo pilota paralimpico a partecipare alla leggendaria 24 Ore di Le Mans.

Sport ma non solo: Daniele è stato fondamentale per far crescere tutto il movimento promosso dalla Onlus Di.Di.Diversamente Disabili, la sua seconda famiglia. Coinvolto in prima persona nei progetti di educazione stradale nelle scuole, nelle giornate di mototerapia dove ha regalato sorrisi ed emozioni uniche ai ragazzi che ha portato in sella con sé, è diventato tra i primi Istruttori Federali con una disabilità per le  attività di formazione.
 

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