MotoGP, A.A.A. Pilota offresi: Lorenzo disoccupato, niente 'wildcard' nel 2020

La MSMA ha deciso che quest'anno potranno gareggiare solo i titolari. A casa come il maiorchino anche Pirro per Ducati,  Bradl per Honda,  Guintoli per Suzuki,  Pedrosa per KTM e  Smith e  Savadori per Aprilia

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Il Coronavirus, che non ha finora permesso di disputare il primo Gran Premio della MotoGP ha fatto altre vittime: le wildcard. La MSMA, l’associazione che riunisce le Case, ha infatti recentemente deciso che quest’anno non potranno gareggiare che i piloti titolari.

Il motivo è il solito: diminuire quanto più possibile il numero dei partecipanti ai Gran Premi.

Ciò significa che svanisce qualsiasi possibilità per Jorge Lorenzo di tornare a correre quest’anno, ma non solo, rimarranno a casa anche Michele Pirro per Ducati, Stefan Bradl per Honda, Sylvain Guintoli per Suzuki, Dani Pedrosa per KTM e Bradly Smith o Lorenzo Savadori per Aprilia.

Sempre ché uno dei due non sia promosso titolare, ancorché temporaneo, nel caso Andrea Iannone non riesca a correre.

Del resto a cosa servirebbe far correre un tester con lo sviluppo congelato? Si potrebbe dire che un certo grado di evoluzione è sempre possibile, ma evidentemente in questo momento è stato deciso di non complicarsi la vita ma vista così, dall’esterno, è un vero peccato per quei piloti che impiegano ore e ore a girare nei circuiti vuoti e aspettano con ansia l’opportunità di potersi confrontare con i colleghi in gara. Una possibilità che permette loro di mettere ‘in bolla’ con le prestazioni richieste dai piloti della top class.

“Non è una bella notizia - ha ammesso Michele Pirro - In teoria io  da contratto avrei dovuto fare tre Gran Premi: i due italiani e Valencia, quindi in teoria sarebbe stato possibile, ma era nell’aria. Sarei rimasto stupito del contratto. Speriamo almeno che il CIV, con le due gare, riparta il 20 giugno al Mugello”.

 

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