SBK, Bautista: "Il motore della Honda CBR? Sembra un due tempi"

“Non pensavo a tutta questa differenza tra il quattro cilindri in linea e quello a V. La Honda è potente, ma questa potenza è inutile se non riesci poi a controllarla”

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Il copione di questo 2020 è fermo all’Australia, in occasione del primo appuntamento stagionale che vide tra l’altro il debutto della CBR 1000 RR-R. Non mancava in quell’occasione l’interesse verso la Honda, costretta però a fare i conti con la superiorità della concorrenza.

Un fine settimana amaro per Alvaro Bautista, chiamato a recitare la parte di spettatore. In più occasioni il pilota spagnolo non si è sottotratto nell’analizzare la moto giapponese, la quale ha espresso ad oggi soltanto il 30% del potenziale.

Proprio nelle ultime ore, Alvaro è tornato sull’argomento: “Ad essere onesti non mi aspettavo una tale differenza tra il motore quattro cilindri in linea e quello a V – si legge su bikesportnews detto sinceramente mi aspettavo fosse più facile, invece devo dire che il motore della Honda CBR 1000 RR-R sembra un due tempi”.

Alvaro entra poi nel dettaglio: “Il motore della Honda è molto potente e detto sinceramente non me lo aspettavo – ha aggiunto – il fatto è che a volte, avere così tanta potenza, è una cosa inutile, perché poi non riesci a controllarla”.

Bautista è consapevole che la strada sia ancora lunga e non si nasconde: “Purtroppo non posso spingere al 100% fino a quando tutto non è a posto – ha concluso – so che la Honda sta lavorando duramente a livello di elettronica per rendere la moto competitiva e cercare di essere forti”.  

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