MotoGP, Vinales: "Piaccio a Ducati? Bello, ma penso solo a godermi il presente"

"Questo è uno dei momenti migliori della mia carriera. Fin dalla FP1 avevo capito di poter conquistare la vittoria qua a Sepang, ma quando ho visto Marquez alle mie spalle ho detto: merda!"

Share


L’occasione era ghiotta e questa volta Maverick Vinales ha pensato bene di non farsela sfuggire. Giù il cappello di fronte alla prestazione di TopGun, diventato quest’oggi Martillo per la sua condotta di gara. Lo spagnolo ha infatti recitato un copione a parte sul tracciato di Sepang, dominando il Gran Premio della Malesia.

Ne aveva bisogno il portacolori Yamaha, dopo quella caduta di sette giorni fa che gli aveva lasciato l’amaro in bocca. Il tempo della rivincita è però arrivato e lui torna sul gradino più alto del podio dopo il weekend di Assen  

“L’avevo capito fin dalla FP1 di poter lottare per la vittoria e alla fine sono riuscito a conquistare il successo – ha esordito Maverick – sono molto felice perché insieme alla squadra abbiamo svolto un gran lavoro e alla fine siamo riusciti a raccogliere i frutti. Ovviamente non è stato semplice, dato che Sepang è una gara lunga e difficile, ma dentro di me ero convinto di quale fosse il mio potenziale”.

Vinales ha quindi mostrato i propri muscoli.

“Nelle mia mente volevo partire forte e spingere il più possibile al via. Purtroppo a Phillip Island non ci sono riuscito, mentre qua mi interessava soltanto spingere fin dall’inizio, senza perdere troppo tempo. Quando ho visto Marc alle mie spalle ho detto: “merda” – scherza – dentro di me ero comunque consapevole della mie velocità e ho cercato di mantenere il mio ritmo. Nel finale ho quindi dato tutto quello che avevo, sapendo il rischio che avrei corso con l’usura delle gomme, ma non mi importava. Sono riuscito a portare il mio margine a oltre due secondi, centrando la vittoria”.

"Piaccio alla Ducati? E' bello, ma io penso al presente e a godermi il momento"

Maverick riporta quindi la Yamaha al successo. Proprio lui, che da qualche mese a questa parte è entrato nei radar della Ducati per il 2021.

“Mi fa piacere sentire questi apprezzamenti, ma io preferisco soltanto pensare al presente e godermi il momento. La mia mente è infatti focalizzata gara per gara, senza badare a quello che accadrà più avanti. Dentro di me sono sempre la stessa persona e sono felice di quello che stiamo facendo con la Yamaha, dato che lavoriamo duramente e possiamo prepararci per disputare un grande 2020.  

A Sepang Vinales ha quindi dimostrato di essere una spanna sopra la concorrenza.  

“Ieri avevo anche la possibilità di fare la pole, ma per pochissimi decimi mi è sfuggita. Nel warmup siamo invece riusciti a svolgere un gran lavoro, migliorando la moto in più aree. Quella è stata la chiave che ci ha consentito di essere competitivi in gara, soprattutto nella parte finale. Anche a Misano, Silverstone e Buriram mi trovavo bene nella parte finale, ma gli altri erano lontani e di conseguenza il mio recupero è stato inutile”.

"E' uno dei momenti migliori della mia carriera e sono sereno"

L’ultimo appuntamento del trittico sorride quindi al portacolori Yamaha.

“Penso che questo sia uno dei momenti migliori della mia carriera e sono sereno. Come detto penso solo al presente e ringrazio la mia squadra, con cui c’è un legame incredibile. Lo scoro weekend, dopo la caduta, mi hanno applaudito una volta tornato al box, perché avevo dato il massimo. Mentre oggi sono riuscito a vincere. Qua a Sepang avevo ottenuto la vittoria anche in Moto2 e Moto3 ed è un qualcosa di incredibile”.

L’ultima battuta è per Afridza Munandar, il giovane indonesiano scomparso ieri nella gara dell’Asia Talent Cup.

“Questo successo è per lui, che amava le corse. Tutti noi piloti abbiamo la passione per le moto in comune, anche se questa passione è pericolosa. Dedico a lui e a tutte le persone che gli volevano bene questo risultato”.

Audio raccolto da Paolo Scalera

Share

Articoli che potrebbero interessarti