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MotoGP, Lavori a Silverstone: ora è a prova di pioggia

VIDEO E FOTO - Il nuovo asfalto garantisce un drenaggio di 4 volte superiore al precedente e sarà 10 volte più duraturo

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Il circuito di Silverstone non ha nessuna intenzione di ripetere il disastro dello scorso anno, quando la gara della MotoGP venne annullata a causa di un asfalto che non garantiva un sufficiente drenaggio. La proprietà del tracciato è corsa ai ripari e non ha badato a spese per rifare completamente la superficie della pista.

I lavori sono stati affidati alla ditta Tarmac, mentre la progettazione all’italiana Dromo di Jarno Zaffelli (che si è già occupata di progetti simili a Termas de Rio Honda, Monza, Imola, Mugello, Misano, Sepang e Singapore, per fare solo alcuni esempi).

In questi giorni si sta posando un asfalto progettato dallo studio Dromo appositamente per il circuito. Il lavoro si sta svolgendo sotto la guida di Jarno Zaffelli, che è stato incaricato da Silverstone di progettare il rivestimento, supervisionare la pianificazione.

I lavori sono iniziati il 10 giugno e Tarmac utilizza tecnologie all'avanguardia, tra cui macchinari di scansione 3D durante la rimozione della superficie della pista esistente per migliorare le pendenze del circuito, migliorare il drenaggio ed eliminare le irregolarità della superficie.

Per il successivo rivestimento, si utilizzerà la tecnologia di pavimentazione automatizzata per migliorare la qualità durante la posa e la compattazione dell'asfalto. Termometri, sensori e sistemi di localizzazione GPS montati sull'impianto di costruzione forniranno dati in tempo reale che consentiranno al team di controllare con precisione l'installazione del nuovo circuito. In tutto saranno impiegati più di 150 macchinari.

La capacità di drenaggio della pista sarà aumentato di 4 volte, non solo attraverso l’uso di un asfalto particolare ma anche cambiando le pendenze della pista. In generale, la parte esterna delle curve sarà alzata di 7 centimetri, mentre la superficie all’interno in uscita abbassata di altrettanti, in modo da incanalare l’acqua.

Naturalmente, la superficie è stata resa la più liscia possibile, eliminando buche e avvallamenti. Il nuovo asfalto, inoltre promette una di essere 10 volte più durevole e 3 volte più resistente del precedente, garantendo un livello di aderenza omogeneo sia per le MotoGP che per le Formula 1.

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