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De Puniet: "Il silenzio della MotoE mi ha tradito, non avevo chance"

Randy vittima di un violento highside nella mattinata: "E' sembrata una caduta da 250, ma qui non senti il rumore del motore e non hai tempo per reagire"

MotoE: De Puniet: "Il silenzio della MotoE mi ha tradito, non avevo chance"

Randy De Puniet è stato vittima a Valencia di una caduta dalla dinamica molto simile a quelle che si vedevano praticamente in ogni sessione quando correvano in pista le due tempi. Il francese ha inserito la sua Energica in curva e nell'istante in cui ha riaperto il gas è stato lanciato in aria dalla moto, che ha perso aderenza al posteriore, si è intraversata e dopo si è trasformata in una vera catapulta.

Per fortuna Randy non ha avuto particolari conseguenze fisiche dopo l'impatto, che però l'ha lasciato molto dolorante al piede destro. E' stata tuttavia la sua ricostruzione dell'incidente a destare una certa curiosità, accendendo l'attenzione su un tema di cui già si parla abbondantemente in MotoE, ovvero il silenzio (o quasi) dei suoi motori.

"Ho avuto questo brutto incidente nel giro successivo a quello in cui avevo segnato il mio riferimento migliore. E' stato un brutto highside, sono atterrato malamente sul lato destro del corpo e mi fa male un po' dappertutto. Il piede soprattutto è un problema, ma non credo sia rotto. Onestamente è stato molto strana come caduta, non avevo chance di evitarla".

Come mai?

"Non sentivo niente di strano o di diverso rispetto al giro precedente, solo che all'improvviso mi sono ritrovato a volare per aria. Dobbiamo forse capire ancora bene come lavora il motore e questo anche perché non c'è rumore".

Rappresenta un problema mentre guidi?

"Si, non capisci esattamente cosa stai facendo. Devi resettare tutti i riferimenti, serve frenare prima, entrare in curva in modo diverso e guidare nel modo più dolce possibile. L'assenza di rumore leva un vero riferimento per il pilota, che quando perde aderenza al posteriore se ne accorge sempre un attimo troppo tardi. E' un aspetto che può incidere molto sulla guida. Quella di stamattina è stata una caduta molto in stile 250".

Una dinamica del tutto simile alla caduta di Josh Hook nel pomeriggio, nello stesso punto in cui è caduto De Puniet. Anche l'australiano, parlando con i tecnici dopo essere tornato ai box, si è lamentato di non aver avuto alcuna avvisaglia sul fatto che stesse perdendo aderenza al posteriore. Anche Hook si è dunque ritrovato a terra, senza avere modo di reagire. Per fortuna l'australiano è solo scivolato sull'asfalto nello stesso punto di De Puniet, senza che la moto lo lanciasse in un highside potenzialmente dannoso.

E' insomma vero che queste MotoE richiedono un certo lavoro su diversi aspetti della guida che forse i piloti provenienti dalle moto 'tradizionali' avevano sottovalutato. 

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