SBK, Bautista domina a Jerez, Rea sperona Lowes per il podio

Van Der Mark è 2° dietro alla Ducati dello spagnolo. Contatto tra Johnny e Alex all'ultima curva: il pilota Yamaha va a terra. Melandri 4°

Share


La serenità palesata da Bautista nel parco chiuso a Superpole terminata aveva sorpreso quasi tutti, tranne lo staff Aruba: malgrado la prima casella fosse nelle mani di Rea, lo spagnolo e gli uomini Ducati sapevano di aver preparato bene la gara di oggi.

Giusto un sorpasso, dopo poche curve, e la fuga solitaria. Con le stesse gomme scelte da Johnny - Pirelli SC2 davanti e SC1 al posteriore - Alvaro ha messo in atto ciò che non gli è riuscito ad Imola: passo insostenibile, nessun errore e la vittoria della corsa. Per la dodicesima volta.

Mentre il numero 19 tagliava il traguardo indisturbato, il Cannibale stava tribolando con un feroce Lowes e, con un sorpasso simile a quello di Rossi su Gibernau nel 2004 e Marquez su Lorenzo (nella curva intitolata a Jorge) nel 2013, Johnny tocca Alex, inducendolo alla caduta. Per la Kawasaki ufficiale arriva il podio, dopo la Yamaha di Van Der Mark. Nella pit lane Rea è passato nel garage Pata a scusarsi, ricevendo più di una parola.

Il successo è tornato in Spagna, “Bau Bau” ha morso ancora, senza lasciare dubbi: “sono molto felice di aver vinto davanti al mio pubblico - Alvaro è tornato quello visto prima di Imola - dedico il risultato a mio nonno che mi ha dato la spinta necessaria”. Bautista aveva - appunto - una spinta in più: le altre Panigale V4 R hanno faticato non poco, ricoprendo posizioni lontane da quelle di vertice.

Magic Michael oggi ha fatto bene il proprio lavoro, con una R1 M molto più in forma della Ninja detentrice del titolo:ho preservato le gomme - ha detto il numero 60 - mantenendo un passo interessante. Questo podio è il frutto del nostro operato in prova”.

Non soddisfatto, tantomeno contento, Rea non ha parlato della sua prestazione, soffermandosi invece sull'episodio cruciale:  “ho provato a superare Lowe in ogni modo - ha spiegato il campione - ci siamo toccati e sono molto dispiaciuto; Alex non meritava un finale così”. Johnny ha ammesso lo sbaglio, vedremo se la Direzione Gara interverrà con una decisione finale. 

Il resto del plotone si è visto poco e niente. Buona prova di Melandri, che si risveglia dal torpore, Sykes e l’acerba BMW si mettono dietro la Ducati ufficiale numero 7, Haslam ha contenuto Rinaldi, torna a punti Mercado dopo l’infortunio, ritorna nelle classifiche Baz nella prima uscita stagionale di Ten Kate, Alessandro Delbianco porta ossigeno nel box Althea con il punto messo in palio al quindicesimo arrivato, dopo Tommy Bridewell.

Classifica piloti: Bautista 288 punti, Rea 236, Van Der Mark 154.

LA CRONACA - Forte della pole position, Rea parte in testa ma Bautista lo infila dopo poche curve; Lowes e Melandri rincorrono i primi due, Van Der Mark salta il ravennate alla curva Jorge Lorenzo e si prende la quarta posizione. Errore di Cortese, che va largo alla fine del primo giro.

Tre passaggi dopo, Bautista accumula un discreto margine su Rea, sbaglia Melandri e perde qualche posizione: il numero 33 è sesto e, con un sorpasso ai danni di Razgatlioglu, è poi quinto. Tra l’italiano ed il turco si accende un duello, appena dopo c’è Sykes sulla BMW.

Il vantaggio di Alvaro su Johnny cresce, la Ducati non ha nessuno davanti, invece la Kawasaki deve guardarsi dalle Yamaha di Van Der Mark e Lowes; l’olandese si sbarazza della Ninja numero 1 e Alex ha ora il Cannibale a pochi centimetri.

Infatti Lowes passa, Rea risponde, però il numero 22 si riprende il terzo posto.

Era nel gruppo degli ultimi e cade: finisce la gara di Takahashi, con le Honda ancora in ritardo a Jerez.

Rea, con un guizzo di orgoglio, supera Lowes e torna terzo: lo stile di guida di Johnny appare diverso dal solito, nelle curve a destra il nordirlandese non tiene il piede sinistro sulla pedana... ed il corpo è proteso in fuori di quanto visto prima di oggi.

Lowes infila nuovamente la Ninja ufficiale che risponde ancora: tra Rea e Lowes c’è l’unico duello in pista.

Bautista vince indisturbato, Van Der Mark giunge secondo, finale col botto per il terzo gradino del podio: Rea attacca Lowes e lo tocca, facendolo cadere. Mentre l’inglese è nella sabbia, il nordirlandese finisce in piedi.

 

 

 

Share

Articoli che potrebbero interessarti